Smartphone, dagli USA una proposta per vietare la vendita a chi ha meno di 13 anni

È questa la proposta di un gruppo di genitori del Colorado.

Stop alla vendita di smartphone per chi ha meno di 13 anni di età.

È questa la proposta di un gruppo di genitori del Colorado (Stati Uniti d’America) che vorrebbero sottoporre agli elettori.

Una legge che, in sintesi, costringa i commercianti non solo a non vendere smartphone (e dispositivi simili, come i tablet) ai minori di 13 anni ma anche a chiedere a chi li va a comprare a chi sono destinati.

La singolare iniziativa è frutto del gruppo Parents Against Underage Smartphones e ha bisogno di raccogliere 300mila firme entro la fine dell’anno per far sì che si possa votare su di essa.

A capo del gruppo c’è Tim Farnum, medico e padre di cinque figli, originario di Denver, per il quale i bambini, con gli smartphone in mano, perdono energia, curiosità e interesse per il mondo.

L’uomo, al Washington Post, ha detto di avere provato sulla sua pelle l’influenza negativa dello smartphone sui propri figli.

Sono diventati insopportabili – ha raccontato il medico statunitense – silenziosi e reclusi. Non lasciano mai la loro stanza e quando l’uomo ha provato a togliere lo smartphone a uno dei suoi figli, questo ha reagito come se fosse un tossicodipendente a cui è stata tolta la droga.

Così Farnum ha cominciato a studiare gli effetti collaterali dei dispositivi sui bambini e ha scoperto che la tecnologia, se utilizzata troppo presto, può compromettere lo sviluppo del cervello e ostacolare le abilità sociali.

Ecco perché l’uomo ha deciso che bisognava fare qualcosa, costituendo, nel febbraio scorso, un’associazione senza scopo di lucro con altri genitori per contrastare l’uso degli smartphone nei ragazzini sotto i tredici anni.

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