Scoperto il codice genetico del raffreddore. Tra 10 anni si potrà curare

Il codice genetico del raffreddore è stato identificato da alcuni studiosi che ora sono certi di poter creare un farmaco universale contro il disturbo

Fra dieci anni il raffreddore si potrà curare con un farmaco universale. A svelarlo gli studiosi, che sono riusciti a scoprire il codice genetico di questa patologia che colpisce tutta la popolazione. Nonostante sia uno dei disturbi più diffusi al mondo, ad oggi il raffreddore non ha ancora una cura. Un gruppo di scienziati finlandesi e inglesi ha tentato di scoprirla in uno studio pubblicato su “Nature Communications”.

Il team di ricercatori provenienti dall’università di York,  da quella di Leeds e di Helsinki, è riuscito nell’impresa impossibile di decodificare il codice genetico dei ceppi virali che sono responsabili della patologia. Secondo gli studiosi “nell’arco di un decennio si potrà arrivare a un semplice farmaco a bersaglio genetico, in grado di guarire tutti il raffreddore in tutte le sue versioni”.

In passato, studiando i Parechovirus umani, microrganismi che provocano patologie differenti, gli studiosi avevano decretato che l’assemblamento virale fosse regolato da una sola minuscola area del genoma. Gli studi recenti invece hanno permesso di comprendere che la patologia viene attivata da siti genetici sparsi in aree diverse che si attivano all’unisono, ma soprattutto che questo meccanismo è uguale per tutti i ceppi. Ciò significa che il raffreddore potrebbe essere curato con un solo farmaco universale.

“È necessario abbandonare i tentativi di sviluppare un vaccino anti-raffreddore – hanno spiegato gli studiosi -. Si tratta di una via costosa e logisticamente difficile”. Sino ad oggi infatti i tentativi di trovare un vaccino universale sono falliti e si sono rivelati infruttuosi.

“Questo studio – ha spiegato Sarah Butcher dell’ateneo di Helsinki -, indica anche che un eventuale trattamento mirato contro il meccanismo genetico bersaglio avrebbe meno probabilità di innescare resistenza, uno dei principali problemi della terapia antivirale. La scoperta potrebbe rappresentare inoltre un grande balzo in avanti nella cura di una serie di condizioni”.

“Il raffreddore comune – ha aggiunto Reidun Twarock dell’università di York – infetta ogni anno oltre 2 miliardi di persone nel mondo, rendendo i virus responsabili uno degli esempi di agente patogeno di maggiore successo”. I risultati della ricerca sono “un passo avanti cruciale che ci entusiasma”.

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