Sclerosi multipla: i sintomi, la diagnosi, le cure

La sclerosi multipla è una malattia degenerativa del sistema nervoso che colpisce mediamente meno dello 0,1% della popolazione: conoscere i suoi sintomi e i suoi effetti sul nostro organismo è il primo passo per difendersi da essa.

La sclerosi multipla (SM, da non confondere con la ben più grave e letale Sclerosi Laterale Amiotrofica o SLA) è una malattia che porta a una lenta e progressiva degenerazione motoria e ad una disabilità cognitiva senza però risultare mortale in tempi brevi: si stima infatti che gli individui affetti da tale patologia abbiano una speranza di vita inferiore dai 5 ai 10 anni rispetto a quella delle persone sane.

Come agisce la sclerosi multipla sul nostro organismo?
Le cellule principali del nostro sistema nervoso centrale, chiamate neuroni, sono collegate tra loro attraverso prolungamenti detti assoni. Questi assoni servono alla trasmissione dell’impulso nervoso dai centri di controllo del movimento del cervello fino ai muscoli del nostro corpo.
E’ importante sapere che questo impulso nervoso motorio, di natura elettrica, è in grado di propagarsi velocemente soltanto perché gli assoni sono parzialmente ricoperti da una sostanza isolante, chiamata guaina mielinica, che velocizza la conduzione del segnale.
Come si può facilmente immaginare, la sclerosi multipla va a colpire e a degradare direttamente proprio questo importante rivestimento isolante. Ma non lo fa tramite l’azione di virus o di batteri penetrati dall’esterno, bensì “manipolando” il nostro sistema immunitario e ritorcendocelo contro. In seguito a questa patologia, quindi, le stesse cellule che dovrebbero proteggerci dalle malattie e dalle infezioni saranno in realtà le principali responsabili della propagazione della sclerosi multipla nel nostro organismo. E’ proprio questa modalità di azione (proprio delle malattie autoimmuni come il morbo di Crohn) che rende la SM particolarmente difficile da curare.

Diagnosi e prevenzione
Ad oggi la diagnosi della sclerosi multipla non è né semplice né immediata (soprattutto perché presenta sintomi comuni a molte malattie), nonostante la ricerca di nuove metodologie stia progredendo rapidamente. Tra gli strumenti più utilizzati per la sua identificazione vi è la risonanza magnetica del cervello e del midollo spinale, utile ad evidenziare le zone in cui gli assoni dei neuroni sono stati attaccati e privati del rivestimento mielinico. Un altro metodo di diagnosi affermato è l’analisi del liquido cerebrospinale (tramite prelievo), dal quale si può scoprire se il sistema nervoso centrale stia subendo un’infiammazione.

Le modalità di contagio e le terapie in uso
Sono ancora sconosciute le ragioni del perché si manifesti in certi individui, anche se ogni giorno avanzano nuove teorie e si pensa che sia dovuta ad una combinazione di fattori ambientali, genetici e infettivi.
Allo stesso modo non esistono terapie e trattamenti in grado di far guarire dalla sclerosi multipla, ma ci sono farmaci in grado soltanto di modificarne e rallentarne il decorso.

Immagini: Depositphotos

Sclerosi multipla: i sintomi, la diagnosi, le cure