Psoriasi, arriva un nuovo farmaco contro le forme più gravi

Si accendono nuove speranze per chi è affetto da psoriasi a placche da moderata a grave, spesso associata a diabete, malattie cardiache e alcuni tumori

Si chiama Tildrakizumab e accende nuove speranze per chi è affetto da psoriasi a placche da moderata a grave. È l’inibitore sperimentale di IL-23p19, il primo a raggiungere gli endpoint primari in studi clinici di Fase III. Il farmaco è oggetto dell’accordo di licenza tra Sun Pharma e Almirall, per lo sviluppo e la commercializzazione in Europa.

Il Tildrakizumab è un anticorpo monoclonale umanizzato sperimentale, anti-IL-23p19, diretto a bloccare in modo selettivo la citochina IL-23. Con questo preciso obiettivo, Tildrakizumab può aiutare a tenere sotto controllo le cellule patogene responsabili del processo infiammatorio della psoriasi, con il minimo impatto sul sistema immunitario.

La psoriasi colpisce 125 milioni di persone al mondo, di cui il 20% soffre di psoriasi a placche da moderata a grave. Può colpire qualsiasi parte del corpo e può essere associata ad altre condizioni gravi di salute come il diabete, malattie cardiache e alcuni tumori.

La forma più comune di psoriasi, la psoriasi a placche, è caratterizzata da chiazze rosse, ispessite, coperte da un accumulo bianco argenteo di cellule morte della pelle. Per questa tipologia recentemente è stato individuato un farmaco, il Secukinumab, che dovrebbe liberare la pelle dalle lesioni.

Come ha affermato Jorge Gallardo, Presidente di Almirall:

È un momento molto importante per il trattamento della psoriasi, una malattia che può comportare risvolti fisici ed emozionali per i pazienti. I nuovi farmaci sperimentali emergenti come Tildrakizumab diventano sempre più mirati e potranno fornire ai pazienti e ai medici una nuova alternativa.

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