Psoriasi, arriva il farmaco che libera la pelle dalle lesioni

Si tratta del primo anticorpo monoclonale che neutralizza la proteina che causa dei segni cutanei provocati dalla malattia

La psoriasi è una malattia complessa, cronica e debilitante che l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) definisce come patologia non trasmissibile grave. Oltre alle complicazioni fisiche, si aggiunge il disagio psichico dei pazienti che sentono lo sguardo addosso degli altri.

Ora è in arrivo in Italia un farmaco in grado di eliminare le lesioni dalla pelle. Si tratta del secukinumab, il primo anticorpo monoclonale che neutralizza la proteina causa dei segni cutanei che caratterizzano la psoriasi. Giampiero Girolomoni, Presidente SIDeMaST Società Italiana di Dermatologia medica, ha spiegato che

Il secukinumab è un anticorpo monoclonale che, neutralizzando una proteina che si trova in concentrazioni elevate nella cute affetta da psoriasi, l’interleuchina-17A, interrompe il ciclo infiammatorio.

Il farmaco dunque dovrebbe eliminare le lesioni della pelle e migliorare la qualità della vita dei pazienti.

Gli studi mostrano che il nuovo farmaco biotecnologico è molto ben tollerato e la sua efficacia è maggiore di quella di altri farmaci sistemici in uso: il 44,3% degli 8 mila pazienti coinvolti fin qui negli studi e nella pratica clinica è arrivato alla completa guarigione (indice PASI 100), il 50% ha raggiunto una cute quasi del tutto esente da lesioni (PASI 75) in 4 settimane e il 63,8% ha mantenuto la risposta a 3 anni.

Il medicinale sarà venduto in siringhe monouso preriempite per l’autosomministrazione sottocutanea. In Italia si contano 1,5 milioni di persone affette da psoriasi, mentre nel mondo sono 25 milioni, oltre un terzo ne soffrono in forma non lieve. La malattia colpisce indifferentemente uomini e donne e può manifestarsi a qualsiasi età, in particolare tra i 16 e i 22 anni e i 57 e 60 anni.

La malattia non riguarda solo la pelle, portando desquamazione, rossori e prurito, ma può portare a problemi cardiovascolari, malattie metaboliche, steatosi epatica, spondilite anchilosante e artrite psoriasica che colpisce fino al 30% dei pazienti.

A queste complicazioni si deve aggiungere anche il disagio psichico e sociale. Spesso i pazienti affetti da psoriasi si dicono infelici. Mara Maccarone, Presidente dell’Associazione per la Difesa degli Psoriasici (A.DI.PSO.), ha infatti dichiarato:

Secondo un’indagine da noi condotta, un malato di psoriasi su cinque non sa a chi rivolgersi, uno su quattro tenta di curarsi da solo, solo il 16% dei medici di famiglia prescrive una visita dermatologica e solo nel 15% dei casi il medico di famiglia indirizza i pazienti ai centri specializzati.

Per questo motivo l’arrivo del farmaco contro la psoriasi sarà accompagnato da u servizio multimediale. Nel dettaglio si tratta di un’app che ricorda al paziente lo schema corretto della terapia e gli permette di registrare passo dopo passo la qualità della vita. Dati che potrà analizzare col medico via web. Il paziente avrà poi anche un servizio di supporto a domicilio.

Psoriasi, arriva il farmaco che libera la pelle dalle lesioni