Morbo di Crohn: come riconoscerlo. Sintomi, cause, dieta

La malattia di Crohn è una patologia altamente invalidante che colpisce l'intestino e per la quale non esiste ancora una cura. Ma qualcosa si può fare

Il morbo Crohn o enterite regionale è una malattia infiammatoria cronica dell’intestino che provoca una svariata sintomatologia. I principali disturbi accusati sono dolori all’addome, diarrea (anche con perdite di sangue se l’infiammazione è severa), perdita di peso e vomito. La malattia, inoltre, può colpire anche altri organi e apparati e ne conseguono diverse complicazioni. Tra le più frequenti, per esempio, possono comparire artriti, stanchezza cronica, eruzioni cutanee, mancanza di concentrazione e infiammazione degli occhi.

Il morbo di Crohn appartiene alla categoria delle malattie autoimmuni: il sistema immunitario anziché proteggere l’organismo dai fattori esterni lo aggredisce. Nello specifico, nella malattia di Crohn a essere colpito è il tratto gastrointestinale che s’infiamma dando origine a una vasta gamma di problemi. A differenza di altre malattie autoimmuni (come nel caso della sclerosi multipla), si è scoperto che il morbo di Crohn possiede una certa predisposizione genetica per cui i familiari dell’ammalato hanno più probabilità di sviluppare la malattia.

Il morbo di Crohn si manifesta in genere nella popolazione giovane (prima dei 20 anni d’età) e senza una distinzione di sesso significativa. Studi più recenti, hanno e tuttavia che la malattia può svilupparsi in qualunque momento della vita. Per i pazienti affetti da questa patologia non esiste al momento una cura o un intervento chirurgico in grado di fermarne il processo evolutivo. Come la maggior parte delle patologie autoimmuni, pertanto, esistono solo dei trattamenti che limitano la comparsa delle ricadute e la loro intensità (anti-infiammatori e corticosteroidi).

Qui trovate i codici di esenzione dei ticket per la colite ulcerosa e la malattia di crohn.

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Tabella delle percentuali di invalidità

La diagnosi del morbo di Crohn non è sempre facile anche se viene eseguita una serie completa di test. Spesso è necessario effettuare una colonscopia (efficace al 70%) ma se la malattia attacca l’intestino tenue è preferibile intervenire con l’introduzione della capsula endoscopica. Altri esami utili per individuare il processo patologico sono l’esame radiologico, la TAC e la risonanza magnetica. In presenza di malattia di Crohn è consigliabile effettuare delle modifiche nello stile di vita per limitare future infezioni: smettere di fumare, bere molta acqua, seguire una dieta specifica e fare piccoli pasti frequenti.

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