Le 4 frasi più usate da chi soffre di depressione

Come capire da quello che dice se una persona è depressa.

In Italia 4 milioni e mezzo di persone soffrono di depressione, disturbo dell’umore sempre più diffuso e percepito come ‘invalidante’ nella vita di tutti i giorni.

“La depressione – ha spiegato lo psicoterapeuta Giovanni Porta in una nota diffusa alla stampa – è un modo di funzionare in cui una persona è profondamente e quasi del tutto concentrata sulle proprie mancanze e frustrazioni. Il mondo esterno non è che un riflesso di quello interno, e appare minaccioso e rifiutante. Le persone depresse si accusano spesso e volentieri di colpe passate e insufficienze, si sentono inferiori agli altri e per questo si rifugiano progressivamente in universo sempre più chiuso ed evitante, apparentemente immobile ma in realtà pieno di conflitti interni così profondi e dolorosi da farli piombare nell’apatia, modo di non sentire nulla e ripararsi indirettamente da una sofferenza ritenuta eccessiva”.

Ne emerge, quindi, l’importanza di individuare anzitempo i primi segni della depressione così da attenzionarla e curarla in tempo.

Tra questi ci sono delle frasi che devono allarmare familiari e amici, soprattutto se ripetute spesso.

NON CAMBIERÀ MAI NULLA

La depressione – come ha spiegato Porta, che vive tra Roma e Milano – è una condizione complicata perché è come dover iniziare un viaggio lunghissimo sentendosi sfiniti.

L’apatia dei depressi si accompagna spesso a un acuto senso di mancanza di forze, da cui consegue la quasi totale assenza di motivazione. Ciò che i depressi hanno smesso di sperimentare è che le energie si rigenerano, facendo cose piacevoli.

Un modo per aiutarli a superare l’immobilismo è, come con i convalescenti, riabituarli piano piano a fare qualcosa di bello insieme a qualcun altro, meglio se poco faticoso.

Una possibile frase da opporre all’immobilismo depressivo può essere qualcosa del tipo “ti va se guardiamo un film?” (o qualche altra attività poco impegnativa da fare insieme o, almeno, vicini).

NON VALGO NIENTE

Le persone depresse tendono a pretendere troppo da se stesse. Non si accontentano di riuscire in qualcosa, ma di solito vogliono eccellere, cosa che le fa cadere in un gorgo senza fine di auto commiserazione in caso di risultato non confacente alle loro aspettative. Al minimo intoppo nei loro piani, si accusano di essere degli incapaci perché confondono il non primeggiare con il non valere nulla.

Una buona frase in risposta alla lamentazione circa la carenza del proprio valore può essere “io ti voglio bene proprio così come sei, compresi i tuoi difetti”.

VOGLIO TORNARE QUELLO/A DI PRIMA

Una tendenza comune a molte persone che presentano sintomi depressivi è il fatto di concentrare la propria attenzione sul passato invece che sul presente, di solito idealizzandolo come un momento felice e pieno di soddisfazioni.

In molti casi, però, è proprio questo il loro vissuto, tanto che la maggior parte delle depressioni non organiche si sviluppa in conseguenza di qualche evento spiacevole (fine di una relazione sentimentale, licenziamento ecc.).

La cosa fondamentale per migliorare la propria condizione è la politica dei piccoli passi, cioè migliorare la propria vita giorno per giorno, senza pretendere tutto e subito (attività nella quale i depressi sono maestri).

Una buona risposta da dare loro può dunque essere: “Ok, vuoi tornare quello/a di prima. Qual è il primo passo che puoi fare oggi? Se me lo dici ti aiuto”.

ORMAI È TROPPO TARDI

La disperazione depressiva si poggia su una miscela di generalizzazione e assenza di speranza. I depressi fanno di tutta l’erba un fascio:, smettono di distinguere tra un problema e un altro e creano un enorme unico problema chiamato depressione dal quale sembra impossibile uscire. Inoltre, sono pieni di rimpianti: lamentano occasioni svanite, obiettivi persi, sconfitte, e ritengono che se riprovano dove hanno fallito falliranno di nuovo. Il loro orizzonte è cupo, perché manca del tutto la speranza. La speranza è il bene più prezioso, e riuscire a ridargliene anche una goccia è di sicuro un gran risultato.

Un esempio di frase da dir loro in un momento di sconforto può essere – ha affermato lo psicoteraputa Porta – “Io credo che ce la farai a raggiungere i tuoi obiettivi. Magari non subito, di certo non tutti, ma sono convinto che ce la farai”.

 

 

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