La droga: cos’è il crack e quali effetti devastanti produce

Derivato dalla lavorazione della cocaina cloridrato, è una droga da fumare che ha effetti letali sia a breve, che a lungo termine dal suo utilizzo

Il crack è un tipo di droga derivata dalla lavorazione di un’altra tipologia di sostanza stupefacente, ovvero il cloridrato di cocaina. La sua comparsa è piuttosto recente, e i primi segnali della sua diffusione si hanno all’incirca nella metà degli anni ottanta in Gran Bretagna e negli Stati uniti, per poi cominciare a diffondersi in maniera molto veloce e in grande quantità in tutto il resto del mondo, divenendo un fenomeno di costume per gli utilizzatori di questa sostanza. Droga molto potente e pericolosa, il crack è il derivato che si può fumare della polvere bianca chiamata cocaina cloridrato, e viene inalata attraverso l’uso di pipe, generalmente in vetro.

Una volta assunto i suoi devastanti effetti si hanno a livello neurologico nei primi quindici secondi, e sono: euforia, elevata coscienza e fierezza della propria persona ed elevato eccesso di autostima. Ma i peggiori si hanno a lungo termine, perché tale sostanza favorisce la comparsa anche in giovane età di patologie gravi come l’ictus, infarto, problemi gravi delle vie respiratorie e infarto del miocardio. Uno dei gravi problemi della sostanza è che crea totale dipendenza, e una dose troppo eccessiva può portare alla morte.

Il crack si presenta in forma di piccole pepite o cristalli e prende il nome dal rumore che produce quando è sottoposto al riscaldamento per essere assunto. Il crepitio che si crea dà origine al termine con cui viene definito. Essendo un prodotto derivato richiede competenza nella sua produzione e molto spesso non viene trattato nella maniera corretta, rendendolo ancora più letale di quanto non sia già nella sua essenza normale. Nonostante sia una droga fumabile non ha niente a che vedere con altre sostanze stupefacenti come la cannabis, che viene anche utilizzata in campo medico per curare alcune patologie.

Il crack non cura malattie, ma anzi le fa venire e anche piuttosto gravi, come abbiamo visto in precedenza dall’ictus all’infarto, il suo uso conduce a danni spesso irreparabili.
Colpendo il sistema nervoso può anche indurre i soggetti che ne fanno uso a manifestare gesti violenti e incontrollati, recando danni a se stessi ma anche ad altre persone che li circondano. Può indurre depressione e gravi patologie mentali, fino alla schizofrenia e alla paranoia. Queste anche a breve tempo dall’inizio del suo utilizzo, in quanto una delle caratteristiche di questa letale droga è l’immediata assuefazione del soggetto che ne somministra grandi quantità. Il crack arriva ad attaccare con molta velocità il sistema nervoso e celebrale di chi ne fa uso.

Immagini: Depositphotos

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