Il virus zika si trasmette sessualmente, i risultati dello studio

La trasmissione del virus Zika sembrerebbe essere del tutto analoga a quella delle altre malattie sessuali. Scopriamo insieme la questione nei minimi dettagli

La trasmissione del virus Zika da persona a persona è simile a quella delle altre malattie sessuali, come, per esempio, l’HIV. La ricerca è stata condotta negli Stati Uniti d’America, in Florida, per precisione, da un gruppo di ricercatori esperti. Ed è stata pubblicata sul giornale National Geographic in seguito alla contrazione della malattia da parte di 14 cittadini di Miami City. Si attende che il virus Zika arrivi in Europa tra qualche mese. Fino alla fine dello studio si è creduto che il virus fosse trasmesso solo tramite delle piccole mosche chiamate “mosquitos”. Questo, però, è vero soltanto per quanto riguarda la trasmissione animale-uomo.

Da persona a persona, invece, la trasmissione del virus Zika segue dei canoni simili a quelli delle altre malattie sessuali. Difatti, le cellule virali possono nascondersi nei liquidi biologici quali lo sperma e i liquidi seminali. Il contagio avviene così tramite contatto sessuale tra un maschio e un altro, tra un uomo e una donna, e si presume anche che possa avvenire nel rapporto sessuale tra una donna e un’altra. Negli Stati Uniti d’America, tutte e 15 le persone hanno confermato di aver avuto dei rapporti sessuali con altri possibili infetti provenienti dagli Stati come Porto Rico, Honduras e Cuba.

Oggigiorno si riflette su come sia possibile prevenire la trasmissione del virus Zika per vie sessuali. La prima idea è quella di utilizzare degli appositi preservati (come nel caso dell’HIV, sperando che la barriera possa bloccare la migrazione delle cellule virali. Certamente, però, c’è chi si rivela davvero scettico nei confronti di questa soluzione, in quanto le cellule del virus, ancor non studiate a sufficienza, potrebbero attraversare la barriera contagiando la persona. Ma non solo. Sembra che il virus possa essere trasmesso anche per mezzo del sangue.

Negli USA è stato registrato il caso di donna in gravidanza affetta dal virus che lo ha trasmesso al feto. Questo ha fatto pensare che in alcuni casi la trasmissione delle cellule virali è possibile anche tramite sangue. Il tutto, insomma, sembra essere iniziato dalle piccole mosche dell’America centrale, per poi continuare anche negli altri Stati e per mezzo dei contatti sessuali. Prevedere una futura evoluzione della malattia è un compito alquanto difficile. Certamente ora si sta cercando di trovare tutte le soluzioni possibili al problema, quanto meno per rallentare la rapida espansione del disturbo. Per via dell’epidemia, si sconsigliano viaggi negli Stati del Centro America.

Il virus zika si trasmette sessualmente, i risultati dello studio