Il terribile virus Zika: cos’è e da dove arriva

La malattia si è diffusa già in tutta l'America del Sud, in Messico, e infine a tutte le isole del Centro America

Il virus zika si diffonde grazie alla puntura di una particolare tipologia di zanzara, Aedes Aegipty, particolarmente presente in quelle zone. Tale malattia si è facilmente diffusa ed è altamente contagiosa.

Il virus Zika è terribile perché oltre a causare la morte a chi lo contrae (soprattutto i bambini), è letale per le donne in gravidanza, in quanto contrarlo quando si è in stato interessante crea malformazioni nel nascituro.

In Brasile sono già stati riscontrati circa 3900 casi di bambini nati con malformazioni, nati da madri che avevano contratto questa malattia, tanto che il Governo brasiliano si è già messo in moto per prendere provvedimenti.

Anche se al momento non ci sono spiragli per quanto riguarda vaccini o cure specifiche, una soluzione messa in atto dallo stato brasiliano è la bonifica delle acque dove si riproduce la zanzara Aedes Aegipty.

La Colombia risulta il secondo stato dopo il Brasile per numero di malati affetti da questo particolare virus, e purtroppo anche loro non hanno molto per cercare di contrastarlo, se non seguire l’esempio del Brasile in quanto a bonificare le acque.

Dagli Stati Uniti è arrivato un comunicato nel quale lo stato invita le persone ma soprattutto le donne incinte ad evitare in modo assoluto di recarsi in Brasile, per evitare di essere contagiate.

Nella maggioranza dei casi di bambini nati in Brasile da madri contagiate dal virus durante la gravidanza, si è riscontrata la problematica nel nascituro di microcefalia sospetta, o teste anormalmente piccole. L’indagine è stata fatta iniziando dal mese di ottobre, arrivando fino a oggi.

Mentre l’anno passato prima del mese di ottobre, i casi di bambini nati con questa malformazione erano intorno ai 150. Ecco perché 4000 in appena 4 mesi, non possono che essere condotti a una causa dipendente esclusivamente dal virus letale.

I bambini che nascono con questa anomalia, se riescono a sopravvivere, possono riportare gravi danni al cervello. Parliamo di disabilità intellettuale o gravi ritardi cognitivi.

Nonostante la sanità cerchi ancora di tenere il virus fuori dai casi di bambini nati con malformazioni della testa, lo stato del Brasile ha detto chiaramente che non è solo un sospetto vagante, ma che sono i dati a parlare.

Un primo passo in Brasile è stato fatto, infatti sembra abbiano individuato il virus Zika all’interno della placenta di una donna che ha abortito nel primo acetonide della sua gravidanza.

Per i medici questo è un passo veramente importante per collegare i casi di malformazioni con il virus zika.

Immagini: Depositphotos

 

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