I rischi di mangiare senza glutine se non si è celiaci

Le diete senza glutine, molto diffuse e seguite anche da chi non è celiaco, espongono ad alti livelli di arsenico e mercurio, metalli tossici

Le diete prive di glutine sono sempre più diffuse negli ultimi tempi, complici soprattutto i testi e i pareri di molto dottori che mettono al bando il glutine. Per la precisione, quello moderno, frutto di modificazioni industriali e colpevole di “azzerare”  il nostro sistema immunitario. Non  a caso, scrivono i sostenitori di questa teoria, negli ultimi anni sono vertiginosamente aumentati i casi di celiachia.

Tuttavia nuove ricerche rivelano che seguirle espone ad alti livelli di due metalli tossici. I prodotti senza glutine contengono il doppio di arsenico (cancerogeno) e il 70% in più di mercurio (mortale) di quelli normali.

Dovrebbero mangiare senza glutine i celiaci e chi ha disturbi digestivi, invece lo fa molta gente che vuole evitare le proteine e il glutine contaminato. In Gran Bretagna si tratta del 13% della popolazione, in USA l’aumento è del 67%.

Il problema è che spaghetti, pane e cerali senza glutine contengono farina di riso e il riso può contenere fino a dieci volte di più di arsenico.

Questo perché i contaminanti industriali e i pesticidi usati in passato per le coltivazioni, possono restare nei campi inquinati per decenni e finire negli scaffali dei supermercati. I ricercatori della
“University of Illinois” a Chicago hanno analizzato l’urina di 73 persone, dai 6 agli 80 anni, che da cinque anni mangiano cibi senza glutine e in essa sono stati riscontarti livelli alti di arsenico, il doppio del normale, e importanti tracce di mercurio.

Un accortezza, per chi proprio non vuole o non può rinunciare al riso sarebbe quella di usare molta acqua, perché aiuta a cancellare l’arsenico e le sostanze velenose. Inoltre metterlo a bagno per tutta la notte taglia le tossine dell’80%.

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