Giornata nazionale dei disturbi alimentari: è un’epidemia. Sintomi già a 8 anni

In Italia ne soffrono tre milioni, soprattutto ragazze. L'anoressia è tra le patologie più gravi. Chi ne è colpito ha un rischio di mortalità 10 volte superiore rispetto agli altri

I disturbi alimentari sono diventati una vera e propria epidemia che colpisce ragazze e ragazzi in tutte le Regioni d’Italia. Nel nostro Paese, come riporta l’Ansa, sono milioni le persone che soffrono di patologie legate al cibo, con gravi conseguenze sul piano psicologico. Il dato ancor più preoccupante è che si sta abbassando l’età media dei pazienti. Già a 8 anni si manifestano i primi sintomi.

Laura Dalla Ragione, che dirige il Numero Verde SOS DCA della Presidenza del Consiglio dei Ministri, in occasione della Giornata Nazionale dei disturbi alimentari, ossia la VI Giornata Nazionale del Fiocchetto Lilla (15 marzo 2017), ha spiegato:

I Disturbi del comportamento alimentari, specie anoressia, bulimia e disturbo da alimentazione incontrollata, sono in questo momento in Italia, come in tutto il mondo, una epidemia sociale, che riguarda fasce di popolazione sempre più estese.

E precisa:

Negli ultimi dieci anni si è abbassata in modo vistoso l’età di insorgenza dei Disordini Alimentari. Con esordi frequenti a 8-10 anni. La patologia non riguarda più solo gli adolescenti, ma va a colpire anche bambini in età prepubere, con conseguenze molto più gravi sul corpo e sulla mente.

In Italia sono 3 milioni le persone che convivono con disturbi alimentari, di questi 2,3 sono adolescenti. La popolazione femminile è quella maggiormente coinvolta. Secondo le stime ufficiali il 95,6% delle persone con patologie legate al cibo sono donne contro il 4,1% di uomini.

L’anoressia è il disturbo più pericoloso con un tasso di mortalità pari al 5-10%. Si stima inoltre che chi ne soffre ha un rischio di mortalità 10 volte superiore rispetto alla popolazione generale.

Per far fronte all’emergenza le istituzioni hanno messo a disposizione il sito disturbialimentarionline.it dove è possibile trovare le strutture e le associazioni che si occupano di disordini alimentari. Come spiega Dalla Ragione, per combattere l’anoressia è necessario lavorare non solo sul corpo ma anche sulla psiche, sulla parola e sul sogno della persona malata. Sebbene il percorso sia difficile e lungo, è comunque possibile uscire da questa terribile patologia, anche quando colpisce in tenera età.

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