Fibromialgia, malattia terribile e semisconosciuta

Malattia poco conosciuta di cui soffrono 2 milioni di italiani. Cause, sintomi e cura: quello che dovete sapere

La fibromialgia è una malattia silenziosa, semi sconosciuta ma terribile: ti toglie forze ed energie, ma è difficile da diagnosticare, al punto che chi ne soffre (e in Italia sono quasi 2 milioni, il 95% donne) viene spesso definito “malato immaginario“. E si arriva a perdere lavoro, affetti, vita sociale.

Perché la fibromialgia dà dolore e stanchezza cronici, ma dagli esami del sangue è quasi impossibile diagnosticarla.

Ecco le 6 cose che dovreste conoscere per saperla riconoscere e curare

1. COS’È
La Fibromialgia è malattia conosciuta da molto tempo, ma che solo recentemente è stata meglio definita. Si tratta una malattia reumatica che colpisce i muscoli causando un aumento di tensione muscolare: tutti i muscoli (dal cuoio capelluto alla pianta dei piedi) sono in costante tensione.  I muscoli tesi è come se lavorassero costantemente per cui sono sempre stanchi e si esauriscono con grande facilità: questo significa che chi è affetto da FM si sente sempre stanco e si affatica anche per minimi sforzi . Inoltre questo comporta dolore, in alcuni casi localizzato (le sedi più frequenti sono il collo, le spalle, la schiena, le gambe), in altri diffuso dappertutto.

2. CAUSA
Si tratta di un disturbo neurovegetativo: in pratica è una alterazioni dei neurotrasmettitori a livello del sistema nervoso centrale, cioè di quelle sostanze di fondamentale importanza nella comunicazione tra le cellule nervose. Uno degli effetti della disfunzione dei neurotrasmettitori è la iperattività del Sistema Nervoso Neurovegetativo (che controlla la contrazione dei muscoli) che comporta un deficit di irrorazione sanguigna a livello muscolare con insorgenza di dolore e tensione. L’andamento dei sintomi varia in rapporto a numerosi fattori esterni: c’è una evidente influenza dei fattori climatici (i dolori peggiorano nelle stagioni “di passaggio”, cioè primavera e autunno e nei periodi di grande umidità), dei fattori ormonali (peggioramento nel periodo premestruale, peggioramento in caso di disfunzioni della tiroide), dei fattori stressanti (discussioni, litigi, tensioni sul lavoro e in famiglia).

3. SINTOMI
Due i sintomi principali: dolore e stanchezza. Altri sintomi sono: Disturbi del sonno (più che altro frequenti risvegli notturni: non si riesce mai ad arrivare alla fase di sonno profondo, percui i muscoli non si rilassano mai completamente), mal di testa e dolore al volto,  acufeni (cioè fischi o vibrazioni nell’orecchio), formicolii in tutto il corpo. disturbi gastrointestinali, disturbi urinari. E ancora: Dismenorrea, alterazioni dell’eqiilibrio, tachicardia, sintomi a carico degli arti inferiori, allergie, ansia e depressione

4. COME SI CURA
Non esiste una cura definitiva, ma si può cercare di tenerne a bada i sintomi con farmaci che servono per curare altri malesseri, come antidolorifici e antidepressivi. Negli ultimi anni tuttavia si sono fatti progressi nella cura farmacologica, in grado di curare i deficit alla base della malattia (in particolare il deficit di serotonina). Da una parte i farmacio miorilassanti, che agiscono sulla contrattura muscolare, dall’altra i farmaci che che potenziano l’attività della serotonina che agiscono invece su uno dei meccanismi “centrali” della malattia. Generalmente questi farmaci vengono associati.

5. ATTIVITÀ FISICA
In numerosi testi specialistici, anche recenti, si legge che l’attività fisica e la ginnastica sono fondamentali per la terapia della FM. In realtà molti pazienti fibromialgici hanno riferito un netto peggioramento dei sintomi (dolore e stanchezza) con l’attività sportiva, tale da doverla per lo più sospendere. D’altra parte anche D’altra parte la immobilità, come già ricordato, porta ad un marcato aumento della rigidità muscolare e del dolore. la raccomandazione da fare ai pazienti con FM è quella di svolgere senza limitazioni le normali attività quotidiane (purché non troppo gravose), evitare prolungati periodi di inattività e dedicarsi ad attività sportive moderate

6. ALIMENTAZIONE
È importante ridurre il più possibile lo zucchero, specie se bianco e raffinato.Una dieta vegetariana (con l’adeguato apporto di proteine vegetali) o comunque con pochissima carne rossa è più favorevole, data la scarsa capacità di drenaggio delle tossine dai tessuti, propria del fibromialgico. Mangiare molta frutta e verdura fresca di stagione, meglio se da agricoltura biologica, per l’azione antiossidante delle vitamine e per l’apporto di sali minerali. Ridurre l’apporto di sale per evitare i ristagni e gli edemi, frequenti nella FM. Per la stessa ragione, bere molto: non bevande zuccherine né succhi di frutta ma preferibilmente acqua, infusi, tisane. Limitare l’uso di caffè e tè, preferire il tè verde e l’orzo o il malto.

Il 12 maggio è stata la giornata mondiale della fibromialgia.

Fibromialgia, malattia terribile e semisconosciuta