Demenza senile: ne soffrono 1,2 milioni di italiani

Demenza senile in Italia: arriva un piano di salute pubblica che favorisce l'assistenza per i pazienti. Più di un milione di italiani ne sono afflitti

La demenza senile in Italia affligge al giorno d’oggi 1,2 milioni di anziani. Alcuni studi scientifici dimostrano addirittura che, tra circa quattro anni, la percentuale di popolazione che soffre di demenza senile, o di alzheimer, potrebbe aumentare andando oltre i 48 milioni. In che cosa consiste la demenza senile? Si tratta di una malattia di tipo generativo che comprende lo sviluppo di deficit e disturbi comportamentali della persona. Gli anziani che soffrono di questa patologia perdono gradualmente e inesorabilmente la capacità di provvedere a se stessi e di essere autonomi.

È per questi motivi che i familiari della persona ammalata devono occuparsi del suo stato di salute, cogliendo i primi segnali e rivolgendosi al medico di famiglia. Quest’ultimo svolge un ruolo di essenziale importanza per la condizione degli anziani malati di demenza senile. Un progetto nominato -Piano Nazionale Demenze- con nuovi scenari di cura, tutela proprio la figura del medico di famiglia: il piano è stato convalidato nell’anno 2014 e comprende oltre seicento medici di famiglia.

Il Piano Nazionale Demenze, nel dettaglio, presenta una rinnovata programmazione di tutte le operazioni a vantaggio delle famiglie al cui interno si trovano anziani sofferenti di demenza senile. Sin dai primi sintomi della patologia, il medico di famiglia deve indirizzare il paziente verso un centro specifico per questa malattia, in modo da creare la dovuta diagnosi. Il nuovo piano cerca di utilizzare servizi a favore dei malati di demenza senile già attivi, ma in modo coordinato e interattivo. Qual è il ruolo svolto dal medico di famiglia? È la figura che ha il compito di mediare i vari servizi e rappresentare un importante aiuto per le famiglie dei malati.

Il piano prevede anche un percorso di insegnamenti per i medici, in modo che questi riescano più facilmente a riconoscere i sintomi della malattia e, conseguentemente, a curare in maniera adatta i pazienti vittime della demenza senile. In che modo la famiglia viene tutelata? Il malato verrà seguito direttamente a casa da un funzionario sanitario che si occuperà di gestire la sua dieta e la sua cura, che lo sosterrà anche in attività quotidiane come le passeggiate e la pulizia personale. La demenza senile, come altre patologie degenerative, necessita di astensione dal fumo e una diagnosi immediata che permetta d’intervenire in modo tempestivo nella terapia del paziente.

Demenza senile: ne soffrono 1,2 milioni di italiani