Batteri resistenti agli antibiotici: è emergenza anche in Italia

Le analisi dell'Unione Europea sono preoccupanti. Siamo a un passo dalla pandemia che può portare a un numero di vittime maggiori di quelle del cancro

Recentemente negli Stati Uniti è stato individuato in una donna della Pennsylvania un batterio resistente agli antibiotici e ai medicinali più avanzati. Un caso che può non essere isolato e che alimenta il rischio di una pandemia.

Anche in Europa e in Italia si è registrata la presenza di super batteri resistenti ai comuni antibiotici, come l’escherichia coli, di origine intestinale, ma capace di infettare anche altri organi, e la klebsiella. Questi microorganismi stanno diventando davvero pericolosi e cominciano a mietere vittime fuori e dentro gli ospedali.

La politica mondiale ha lanciato un allarme “sull’apocalisse antibiotica e il sopravvento di alcuni batteri che annienteranno la popolazione” di cui si è anche occupata la trasmissione televisiva Report.

Una delle cause che hanno portato a questi super batteri è l’assunzione errata di antibiotici. Come ha ricordato il microbiologo Lorenzo Drago a Tgcom24, le cure fai da te sono spesso pericolose e dannose. È anche noto che spesso li assumiamo inconsapevolmente. Infatti il 70% degli antibiotici prodotti nel mondo finisce negli allevamenti intensivi.

L’Unione Europea, analizzando gli intestini degli avicoli provenienti da allevamenti intensivi, ha riscontrato una quantità preoccupante di batteri resistenti che poi finiscono nei nostri piatti. Infatti, le linee di macellazione non proteggono integralmente dalla contaminazione. E i controlli sono sempre molto meno del necessario.

Secondo un rapporto commissionato dal governo Cameron all’economista Lord O’Neil, siamo ormai a un passo dalla pandemia, un’ epidemia estesa a livello globale che nel 2050 arriverà ad uccidere 10 milioni di persone l’anno, più del cancro.

In Danimarca e nei Paesi Bassi si è di molto ridotto il rischio infezione negli ospedali, facendo importanti passi avanti. In Italia, però, la situazione sembra allo stallo: il tasso di resistenza è tra i più elevati d’Europa per i batteri più pericolosi.

Batteri resistenti agli antibiotici: è emergenza anche in Italia