Bambini in vacanza: cosa fare se si ammalano

Il bambino che si ammala proprio durante la vacanza è l'incubo di ogni genitore: ecco qualche consiglio utile

Viaggio bambini

Fonte: istock

Che fare se il bambino si ammala in vacanza? Frequente tra i genitori di bambini piccoli o in età scolare, il pensiero che la vacanza, corta o lunga che sia, il più delle volte, possa essere foriera di guai, come se l’allontanarsi potesse in qualche modo far lasciare sulla porta di casa tutte le sicurezze nella gestione della salute dei propri figli. Come sempre la verità sta nel mezzo, se da una parte è inaccettabile che la vacanza diventi una fonte di stress, dall’altra parte è pur vero che i bambini, per la legge di Murphy – se qualcosa può andar male, andrà male – tendono ad avere problemi non appena mettono piede nell’agognata meta. Che sia un luogo esotico o la collinetta dietro casa, ovunque andiate, l’inconveniente più frequente si presenta sotto forma di infezione intestinale.

Bambini in vacanza: le malattie più frequenti

Il solo cambiamento di luogo, lo stress da viaggio o banalmente la variazione di temperatura, sono alla base di fastidiosi disturbi intestinali per gli adulti, figuriamoci per i bambini. Il veicolo più potente per questi disturbi è quasi sempre il cibo: è statisticamente provato che durante i mesi estivi si registrino il maggior numero di infezioni causate dall’assunzione di alimenti. Tradotto, si parla di infezioni alimentari o tossinfezioni che, fortunatamente, per quanto si manifestino con sintomi particolarmente pittoreschi, come dolori addominali vomito, diarrea e talvolta febbre, sono quasi sempre facilmente curabili e possono arrivare a essere causa di una ospedalizzazione solo se non trattati per tempo e come si deve.

Campylobacter, Salmonella ed Escherichia Coli, questi appellativi da extraterrestri sono in realtà i nomi di battesimo dei batteri che maggiormente causano le tossinfezioni alimentari e sono responsabili della nota “diarrea del viaggiatore”: ovvero il maggiore e più frequente problema clinico nel corso dei viaggi. Questi batteri hanno una diffusione ubiquitaria nel mondo a causa del livello igienico di alcuni alimenti e bevande, che non sempre è perfetto. Gli alimenti, lo sappiamo, possono mantenere le loro caratteristiche di colore, odore e sapore, ma non per questo essere una garanzia di cibo sano.

L’esordio dei sintomi è solitamente acuto e brutale; dopo 24-48 ore d’incubazione compare una diarrea acquosa accompagnata da crampi addominali e talvolta vomito e febbre. Il principale rimedio fai da te, prima ancora di allarmarsi chiamando un medico, si basa sulla reidratazione.
Consiglio quindi spesso di iniziare somministrando per bocca piccole quantità di soluzioni contenenti dei sali minerali, soprattutto il potassio, cioè quelli precedentemente persi con le feci e il vomito. La quantità contenuta in un cucchiaino, somministrato ogni 5 minuti, vi garantirà di non stimolare il vomito del bambino: è solo necessaria una buona dose di pazienza, ma vi assicuro che il risultato è garantito.

La somministrazione di liquidi per via orale, o in flebo, sarà necessaria solo rifiuto di assunzione da parte del bambino, mentre si deve parlare di trattamento antibiotico soltanto previa visita da parte di un medico e nei casi in cui la sintomatologia persista, prolungandosi oltre i 3-4 giorni, nonostante la somministrazione, con posologia pediatrica, di farmaci appartenenti al genere dei diosmectiti, che bloccano la diarrea.

Se siete in vacanza in luoghi poco nostrani, dove le abitudini alimentari sono decisamente esotiche, è quindi meglio prevenire che curare, facendo appello a poche regole di buon senso. L’igiene prima di tutto. Fate bere i vostri figli solo da bottiglie sigillate, non fate mangiare loro cibi crudi, non date loro frutta non sbucciata, evitate uova poco cotte, salse fatte in casa, gelati artigianali, formaggi freschi e latte, a meno che non sia stato bollito. La vostra vacanza filerà via serena ed i vostri figli smetteranno di essere una preoccupazione e diventeranno solo degli ottimi compagni di viaggio! Divertitevi!

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