Apnee notturne: cosa sono e come bisogna affrontarle

Soffrire di apnee notturne può mettere a repentaglio la qualità del sonno e della vita. Ecco cosa sono e come affrontarle

Le apnee notturne sono un disturbo piuttosto diffuso, che può avere effetti anche seri sulla qualità della vita di chi ne soffre. Di norma, si verificano durante il sonno e possono essere contrastate anche cambiando il proprio stile di vita, laddove non sia necessario intervenire chirurgicamente. Scopriamo di che si tratta e come affrontarle.

Cosa sono le apnee notturne

La sindrome da apnea notturna si manifesta con una disfunzione o un’alterazione respiratoria durante il sonno, che causa un’eccessiva sonnolenza diurna. La tipologia più comune è l’apnea di tipo ostruttivo, dovuta a un’occlusione delle vie aeree, generalmente associata ad una riduzione della saturazione di ossigeno nel sangue. Spesso può insorgere anche a causa di una struttura anomala della mandibola o dell’apparato respiratorio. Meno diffusa, l’apnea notturna di tipo centrale consiste in un’assenza di attività respiratoria dovuta a una perdita transitoria dello stimolo nervoso diretto verso i muscoli respiratori durante il periodo di sonno. Accade, quindi, che per alcuni brevi istanti l’organismo si dimentica di respirare. Le cause sono perlopiù associate a problemi neurologici o neuromuscolari.

Le cause delle apnee notturne

Quando si soffre di apnee notturne, la respirazione si interrompe una o più volte durante il sonno, oppure rallenta eccessivamente. Le pause possono durare da pochi secondi ad alcuni minuti, fino a che la respirazione riprende normalmente, in alcuni casi con un russamento sonoro. Tra le cause ci sono:

  • eccessivo rilassamento dei muscoli della gola o della lingua
  • ingrossamento della lingua o delle tonsille
  • sovrappeso
  • forma della testa e del collo, che può causare un restringimento delle vie respiratorie
  • il processo dell’invecchiamento, che limita la capacità degli impulsi nervosi di mantenere rigidi i muscoli del collo durante il sonno

Apnee notturne: come affrontarle

Cambiare il proprio stile di vita può essere un efficace rimedio per contrastare l’apnea notturna. Smettere di fumare, evitare di assumere sonniferi o determinati farmaci, limitare il consumo di alcolici e perdere peso sono soluzioni che possono incidere positivamente sulla qualità del sonno.
Se un cambiamento delle proprie abitudini non dovesse essere sufficiente a risolvere il problema, uno dei trattamenti più diffusi ed efficaci è la ventilazione meccanica a pressione positiva, la cosiddetta CPAP (Continuous Positive Airway Pressure). Si tratta di una mascherina da cui esce aria a pressione continua, evitando così il collasso delle alte vie aeree, responsabile delle apnee. L’apparecchio va tarato dallo specialista, in base alle esigenze di chi soffre di questa sindrome, e serve un monitoraggio con periodiche polisonnografie per assicurarsi che risolva davvero le pause del respiro.

Apnee notturne: cosa sono e come bisogna affrontarle