Cos’è l’aneurisma dell’aorta addominale

Cos’è l’aneurisma dell’aorta addominale che ha colpito lunedì Gino Paoli. Scopriamo sintomi, cause e cura di questa patologia

L’aneurisma dell’aorta addominale è una dilatazione permanente dell’arteria, che, indebolendone la struttura, può provocarne la rottura. In Italia questa patologia provoca ogni anni circa 6mila morti. Il 50% dei pazienti che vengono colpiti non riescono nemmeno ad arrivare in ospedale, mentre i restanti, operati d’urgenza, riescono a salvarsi. La mortalità cala drasticamente se si riesce a programmare un’operazione. In queste ore si è appresa la notizia che Gino Paoli è stato colpito da aneurisma addominale ed è stato operato.

Le cause

Ad oggi non sono ancora chiare le cause dell’aneurisma dell’aorta addominale, anche se i medici sono riusciti ad appurare come questa malattia che colpisce i vasi arteriosi sia molto più comune in chi soffre di arteriosclerosi. Tali dilatazioni sono favorite anche da alcune malattie degenerative della parete aortica, come la sindrome di Ehler-Danlos e di Marfan.

I sintomi

Quali sono i sintomi? Solitamente l’aneurisma aortico addominale non presenta particolari sintomi.  Il più delle volte infatti l’aneurisma cresce molto lentamente e passa inosservato. A volte la rottura non avviene, altre invece la dilatazione può anche progredire. L’unico sintomo si avverte quando l’aneurisma addominale si espande. In questo caso il medico curante, ma anche la persona che ne è colpita, può avvertire dolore toracico oppure lombare, ma anche una pulsazione nella inferiore dello stomaco. Spesso gli aneurismi vengono diagnosticati grazie ad esami di routine.

I fattori di rischio

I fattori di rischio di questa patologia età sono il fumo, l’ipertensione e l’obesità, ma anche un’età superiore ai 50 anni e colesterolo alto. L’aneurisma dell’aorta addominale viene solitamente curato con una terapia medica, che prevede il controllo dell’ipertensione, dell’ipercolesterolemia ed un monitoraggio ecografico da effettuare ogni 6-12 mesi. Se l’aneurisma ha un diametro superiore ai 6 cm ed è in crescita, dovrà essere necessariamente trattato chirurgicamente, al fine di prevenirne la rottura.

La cura

Ovviamente più l’aneurisma è grande, maggiore è il rischio che si rompa, provocando danni irreparabili. Le operazioni per ridurre il problema sono di due tipi: quella tradizionale, più invasiva, e quella con trattamento endovascolare, meno traumatica per il paziente. La mortalità in sala operatoria è decisamente inferiore nella seconda tecnica.

Cos’è l’aneurisma dell’aorta addominale