Sterilizzazione

L’intervento chirurgico di sterilizzazione rappresenta una soluzione "definitiva" al problema della contraccezione. Può essere preso in considerazione quando non siano attuabili altri sistemi contraccettivi meno drastici (ad esempio per la presenza di controindicazioni o effetti collaterali), quando l’età sia superiore ad almeno 35 anni e quando la coppia abbia già almeno 2 figli.

Sterilizzazione femminile
Questo intervento consiste generalmente nella legatura delle tube, cioè quei sottili tubicini nei quali avviene l’incontro dell’ovulo prodotto dall’ovaio con gli spermatozoi, e attraverso i quali l’ovulo fecondato arriva all’utero. In molti casi questo intervento viene praticato durante un taglio cesareo, su esplicita richiesta della paziente. Se viene eseguito al di fuori di un intervento chirurgico praticato ad altro scopo, la chiusura delle tube in genere si esegue con la laparoscopia, cioè inserendo una sonda visiva e strumenti chirurgici attraverso una piccola incisione a livello dell’ombelico. La tecnica laparoscopica, sebbene richieda anch’essa l’anestesia generale, rende l’intervento meglio tollerato e la convalescenza più breve rispetto all’intervento eseguito in laparotomia (incisione della parete addominale).

Pro:   Efficacia elevatissima.   E’ definitiva.   Assenza di effetti collaterali (a parte quelli strettamente legati all’intervento).
Contro:   Richiede un intervento chirurgico, che anche economicamente ha il suo costo (al di fuori del taglio cesareo, l’intervento deve di solito essere eseguito privatamente).   E’ irreversibile: in caso di "pentimento" la fertilità può essere ripristinata solo con interventi medici impegnativi, la cui riuscita non è comunque garantita.

Sterilizzazione maschile
La sterilizzazione maschile viene praticata attraverso una piccola incisione cutanea nella parte alta dello scroto per legare i dotti deferenti, cioè i tubicini attraverso i quali gli spermatozoi prodotti dai testicoli raggiungono la prostata, dove si mescolano al liquido seminale prodotto da quest’organo e dalle vescicole seminali. In seguito all’intervento, il liquido seminale viene eiaculato normalmente, ma non contiene più spermatozoi. Si tratta di un intervento molto semplice, praticato in anestesia locale. E’ necessario comunque attendere circa 3 mesi dopo l’intervento per avere l’eliminazione completa degli spermatozoi dall’eiaculato.

Pro:   Efficacia elevatissima   E’ definitivo   Assenza di effetti collaterali (a parte quelli trattamenti legati all’intervento)
Contro:   E’ necessario un intervento chirurgico, che comunque è ben tollerato, di breve durata, e con un costo abbastanza ridotto (deve comunque essere eseguito privatamente).   E’ irreversibile (i dotti deferenti possono essere ricanalizzati chirurgicamente solo nei primi 2 anni dopo l’intervento, ma il risultato comunque non è garantito).

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