Come gestire gli attacchi di fame durante l’allenamento?

Vi è mai capitato di sentirvi affamati, svuotati e senza energia durante un allenamento? Gli attacchi di fame celano un’errata alimentazione.

Chi corre da poco tempo è probabile che abbia già provato la spiacevole sensazione di sentirsi di colpo privo di energia e affamato durante un allenamento medio-lungo. Si tratta della conseguenza di un errore alimentare: siete rimasti senza glicogeno per cui il corpo reagisce con un attacco di fame in modo che siate costretti a dare nuovo “carburante” all’organismo sotto forma di cibo.

L’importanza dell’alimentazione nella corsa
Per prevenire questi momenti di crisi bisogna fare molta attenzione non solo a quello che si mangia il giorno in cui ci si allena, ma anche nei giorni prima. Le riserve di glicogeno sono fondamentali per i runner dal momento che sono quelle che il corpo brucia durante la corsa. Il fabbisogno di queste scorte di una persona che corre rispetto a una persona che non corre e non pratica sport è decisamente più alta. Per avere della adeguate riserve di glucosio per affrontare allenamenti prolungati bisogna aumentare il consumo di carboidrati e zuccheri. Prevenire gli attacchi di fame significa dunque introdurre la giusta quantità di carboidrati e degli altri nutrienti ripartendoli correttamente nei diversi pasti della giornata. Anche rispettare i tempi di recupero permette di non arrivare con le riserve troppo basse nel momento dell’allenamento, quindi non trascurate il riposo.

L’alimentazione anti attacchi di fame
Pensando a una giornata tipo, con allenamento pomeridiano, la colazione dovrebbe prevedere la presenza di carboidrati, grassi, vitamine e proteine. Uno yogurt greco con dei cereali e della frutta potrebbe essere un’ottima soluzione. Uno spuntino a metà mattina a base di frutta secca permette di non arrivare troppo affamati al pranzo e apportare altri elementi preziosi per lo sportivo. A pranzo via libera a primi piatti ricchi di carboidrati (pasta, riso, cereali), con un secondo piatto proteico e delle verdure, l’importante è che i piatti sino leggeri e digeribili. L’allenamento deve avvenire a digestione finita per cui a distanza di almeno 2-3 ore dal pranzo. Dopo l’allenamento è bene prevedere uno spuntino a base di carboidrati semplici e zuccheri (un frullato di frutta per esempio). A cena poi per rimpiazzare le scorte di glicogeno è consigliabile un altro pasto completo con carboidrati, proteine, grassi e vitamine. Fondamentale poi idratarsi adeguatamente per tutta la giornata.

Come gestire gli attacchi di fame durante l’allenamento?