Ostriche: crude e con una spruzzata di limone

Impareggiabili crude, con pochissime calorie, le ostriche sono squisite al naturale ma anche cucinate

Molti hanno tentato di descrivere il sapore particolare delle ostriche e alla fine la risposta è: sanno di mare.
Mangiarle trasporta i sensi alle origini, alla suggestioni della natura: scogliere e anfratti, onde e calette, sabbia e risacca, flutti marini e spiagge calme. La loro comparsa risale a oltre cento milioni di anni fa ed erano già note ai greci e ai romani che le consideravano un piatto prelibato e prestigioso.
Ottime come antipasto o meglio come unico piatto, famose per le qualità altamente afrodisiache, si racconta che Luigi XIV ne mangiò 400 per prepararsi alla notte di nozze con Maria Teresa di Spagna.
Composte principalmente d’acqua hanno pochissime calorie, chi le ama riesce a mangiarne a dozzine senza mai stancarsi per prolungare il piacere. Rigorosamente crude, al naturale o con qualche goccia di limone soltanto.
Vanno assaporate lentamente, prima il frutto e poi l’acqua, con accanto un bicchiere di Prosecco nostrano o  Champagne freddo e pane nero caldo spennellato di burro.
Se anche voi avete voglia di tuffarvi in un’orgia di ostriche dovete fare attenzione solo al portafogli.
Le qualità più diffuse sono due: l’ostrea edulis considerata la più pregiata, piatta e liscia, mentre la varietà curva e allungata viene chiamata “portoghese“. Le migliori arrivano dalle coste atlantiche della Francia: Marennes, Archachon, Belon, ma esistono allevamenti in tutta Europa.
Se volete gustarle escludete i mesi senza la erre – così dicono i francesi – state sempre attenti che siano freschissime e con il guscio ben chiuso, così come per tutti i frutti di mare. Quelle aperte vanno buttate, perché le ostriche morte sono molto pericolose.
Procuratevi poi il coltello adatto ad aprirle e con molta attenzione procedete, se volete una vita più tranquilla chiedete alla vostra pescheria di fiducia di fare il lavoro per voi.
Copritele poi con un panno umido e consumatele al più presto.

Per chi preferisce un gusto più tradizionale le ostriche si possono anche cucinare al gratin, fritte o lessate. Ecco una ricetta stuzzicante e da provare:

LE OSTRICHE FRITTE

Ingredienti per 4 persone: 20/24 ostriche, un limone, olio extra vergine di oliva del Garda, semola di grano duro, 2 uova, sale e pepe q.b.
Preparazione: Staccate le ostriche dalle conchiglie e conservate l’acqua. Aggiungete qualche goccia di limone e a fuoco basso fate bollire 2 minuti i molluschi. Sgocciolatele bene, asciugatele e immergetele nell’uovo battuto, infine passetele nella semola di grano duro. Ripetete due volte l’operazione. Prendete uno spiedino e  infilate 5 ostriche impanate. Immergetelo nell’olio bollente per 1 minuti e togliete l’olio in eccesso su carta assorbente. Servite subito con qualche fogliolina di prezzemolo e spicchi di limone.

 

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