Tecniche di sopravvivenza post-rottura

Un aiuto per risalire dal fondo: subito dopo, dopo una settimana, dopo un mese, dopo sei...

Scaricate, mollate, piantate: dopo tutto quello che è successo, la vostra storia si è disintegrata, o è semplicemente finita per cause naturali. Vorreste comportarvi con una certa dignità, ma la voce vi si spezza in gola, sospirate e in meno di trenta secondi vi siete trasformate da ragazze gioiose e spiritose in rottami. Ecco come venirne fuori.

  • Subito dopo
    Sì, è finita, se n’è andato. La porta è chiusa, la sua auto non è più al solito posto e voi siete sole. Improvvisamente vi manca il respiro, non riuscite più a stare in piedi né a pensare. Vi gira la testa, vi viene da vomitare e potreste persino perdere i sensi. La mente e il corpo hanno la consistenza della gelatina: siete sotto shock! Non sottovalutate mai gli effetti del cuore spezzato. Vedere il proprio compagno che se ne va è devastante. Lasciarsi è una perdita definitiva paragonabile a quella che avviene con la morte, e richiede l’elaborazione del lutto. Per tirarvi su, provate con questi rimedi:
    1. Lasciarvi andare alle sensazioni che provate in quel momento: mettetevi a urlare, gridare, liberate la vostra rabbia, fate quello di cui sentite il bisogno. Questo è un momento di dolore profondo.
    2. Telefonate alla mamma, all’amica più cara, al fratello, a chiunque possa capirvi. Chiedetegli di venire da voi e di portarvi tutto l’indispensabile per questi casi: fazzolettini, cioccolato e alcolici, e una dose di veleno da versare nel bicchiere del vostro ex.
  • Dopo una settimana
    Anche se siete uscite dallo shock iniziale, siete ancora in uno stato di semi-incoscienza lacrimosa e restate attaccate al telefono nella speranza che lui chiami. Questo è il momento del diniego: vi rifiutate di perdere la speranza di tornare con lui. È anche la fase in cui gli amici iniziano a non poterne più della vostra autoflagellazione e cominciano a rompersi palesemente quando pronunciate il suo nome per la trecentomilionesima volta. Per tirarvi su provate a:
    1. Non chiedere troppe opinioni sulla vostra rottura. Al contrario, confidatevi solo con pochi amici intimi che vi conoscono bene e possono consigliarvi senza ferirvi.
    2. NON CHIAMATELO. Resistete anche alla tentazione di parcheggiarvi davanti a casa sua, perché non serve a niente.
  • Dopo un mese
    Avevate finalmente l’impressione di iniziare ad accettare la situazione e poi, all’improvviso, cadete in uno stato tra il depresso e il furibondo, che vi fa sentire brutte, non amate, repellenti, con una gran voglia di vendetta. La depressione vi sballa l’appetito e i ritmi del sonno, mentre la rabbia vi fa venire la tentazione di annegare i pensieri nell’alcol, che a sua volta vi rende ancora più depresse. Per fortuna, questa è la fase terminale del processo di rottura. Siete depresse perché avete perso ogni speranza, e siete piene di rabbia perché questo è il solo modo che vi resta per rimanere legate al vostro ex. La buona notizia è che ora potete finalmente liberarvi definitivamente di lui abbandonando le fantasie di vendetta.
    Per tirarvi su, provate a:
    1. Liberarvi della rabbia in modo costruttivo. Buttate via tutto quello che vi ricorda la vostra storia. Toglietevi la fede o l’anello di fidanzamento!
    2. Se non riuscite proprio a togliervelo dalla testa, valutate la possibilità di fare una chiacchierata con uno psicoterapeuta. In tal modo, potrete avere un’opinione non mediata sui vostri sentimenti e dei consigli professionali su cosa fare per sentirvi meglio.
  • Dopo sei mesi
    Evviva! Ce l’avete quasi fatta a dimenticarlo! A questo punto dovreste aver riacquistato le capacità logiche, l’appetito dovrebbe essere tornato normale, dovreste dormire sonni tranquilli e sentirvi ogni tanto giù di morale, ma mai disperate. Anche se lo chiamaste per implorarlo di riprovare, o cadeste nell’inevitabile “ultima volta”, nel vostro cuore sapete che è davvero finita e che potete riprendere il vostro cammino. Non fatevi prendere dal panico se qualche volta vi sorprendete a sognare ad occhi aperti di voi e lui in situazioni molto romantiche: è solo un segnale del fatto che vi sentite sole. Per fortuna c’è un vantaggio che nasce da ogni rottura: vi ributterete nella mischia e vi innamorerete di nuovo.

Fonte: DiLei

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