«Non riesco a trovare soddisfazione nel lavoro che faccio»

Un uomo di 44 si tormenta perché non trova lati positivi nella sua occupazione

Buongiorno dottoressa,
Le scrivo per avere una risposta ai miei tanti dubbi e incertezze che mi assillano ogni giorno. Sono un uomo di 44 anni, sposato e con due figli meravigliosi. Fin qui tutto bene, ma il mio problema riguarda il lavoro, che da sempre è stato per me un vero e proprio calvario. Infatti non riesco mai ad essere soddisfatto e a trovare i lati positivi, ma al contrario mi lamento sempre di quello che faccio e di quello che guadagno. Insomma non so davvero come riuscire a risolvere questo problema.  Ovviamente la mia insoddisfazione si ripercuote sul rapporto con mia moglie, che è diventato piatto. Mi aiuti per favore. Grazie.

Buongiorno,
iIl suo lavoro è un calvario perché si prefigge degli obiettivi da raggiungere, che sono irraggiungibili, o perché non le piace? Non coglie i lati positivi perché va costantemente alla ricerca della perfezione e siccome non la raggiunge è perennemente insoddisfatto?

Che cosa sta facendo, per trovare una soluzione? Si aspetta forse che siano gli altri ad aiutarla dall’impasse? Ha mai provato a chiedere aiuto, per modificare ciò che non la soddisfa? Quando raggiunge un obiettivo si gode la soddisfazione del traguardo raggiunto?

Le sto ponendo queste domande perché vorrei che lei iniziasse, attraverso le risposte, a dire la verità a se stesso. Provi a cercare di capire quali sono i suoi desideri/sogni più profondi in merito al lavoro e inizi ad agire, mettendo da parte le recriminazioni, perché se continua così rischia che nel suo lavoro non cambia niente, ma nel suo matrimonio si potrebbe verificare un cambiamento non gradito.

Lamentarsi e non agire non serve, per cui faccia l’inverso, cerchi di cogliere quali sono le piccole cose che può modificare e agisca, pensando che i grandi cambiamenti sono il frutto dei piccoli passi e, soprattutto, si ricordi una vecchia frase latina ” memento audere semper”, ricordati di osare sempre”, mettendo da parte le sue insicurezze partendo dalle più lievi, per affrontare via via, forte dei primi successi, traguardi più ambiziosi.

 

Dott.ssa Edi Salvadori
PsicoPedagogista, Counselor Relazionale Professional, Mediatrice Familiare

«Non riesco a trovare soddisfazione nel lavoro che faccio»