Le più infedeli? Sono le donne in carriera

Addio al mito nazionalpopolare della casalinga frustrata, la quale nei momenti di noia passati in casa mentre il marito è impegnato in importantissime riunioni di affari, finiti i mestieri e tolti i bigodini, per ingannare il tempo e combattere la noia si lascia andare ad avventure extraconiugali con il vicino di casa incontrato dal giornalaio.

Una recente indagine condotta dello psicologo Joris Lammers della Tilburg University in Olanda dipinge tutt’altro scenario: pare che siano le donne in carriera le più infedeli nei confronti del partner.
Il fenomeno avrebbe a che fare con la correlazione tra potere e fedeltà di coppia, che risultano inversamente proporzionali: in poche parole, all’aumentare del potere diminuisce la fedeltà. 

Lo studio parte dal presupposto che alla base del tradimento ci sia la fiducia nel proprio potere e nelle proprie capacità, compresa quella di saper gestire con sicurezza e in modo lucido un’infedeltà senza rischi per la propria relazione con il partner ufficiale.

Nella personalità della donna in carriera entra in gioco anche un particolare un elemento che la renderebbe più predisposta al tradimento: l’ambizione, che le porterebbe ad affermare il proprio predominio anche nel campo affettivo oltre che in quello lavorativo. 

 
Le più infedeli? Sono le donne in carriera