Internet crea davvero dipendenza? Ecco quanto ci condiziona

Siamo sempre più connessi e con lo smartphone in mano, tanto da sviluppare una vera e propria ansia di essere tagliati fuori. Internet è come una droga?

Gli ultimi dati sono allarmanti: in media si controlla lo smartphone ogni 5 minuti, una vera e propria schiavitù che può diventare un problema per la salute.

Dipendenza da internet e problemi di concentrazione
Non solo non siamo più capaci di non controllare ogni 5 minuti se sono arrivate notifiche, mail o messaggi, ma secondo uno studio dei ricercatori dell’Università Loughborough dopo aver usato lo smartphone (per rispondere a una chiamata, una mail, un messaggio whatsapp o messenger, oppure dopo essersi collegati ai social network) servono ben 64 secondi (più di un minuto!) per tornare a concentrarsi sul lavoro. Tenuto conto che si può arrivare a controllare il telefono ogni 5 minuti, si potrebbe avere bisogno di ben 8 ore e mezza a settimana solo per riprendere la concentrazione dopo essersi distratti.

I rischi della dipendenza da internet
Oltre a distrarsi continuamente, la dipendenza da internet può creare numerosi altri problemi come, l’artiglio dell’sms (l’infiammazione dei tendini della mano e del tunnel carpale); l’insonnia (le luci LCD riducono sensibilmente la produzione naturale di melatonina); la sindrome della vibrazione fantasma (la sensazione che il proprio smartphone stia vibrando o squillando anche quando non è così); il collo da sms, (infiammazione del collo perché si curva continuamente la nuca in avanti per guardare lo schermo); la cosiddetta Fomo (ovvero fear of missing out cioè la paura di perdersi qualcosa d’importante se non ci si connette continuamente, tant’è vero che sono molte le persone che si svegliano di notte per controllare notifiche e messaggi); la Nomophobia (cioè no-mobile-phone, ovvero l’ansia di restare disconnessi, che il telefono non prenda, si scarichi o non funzioni e quindi di non poter comunicare); il vampiring (il trascorrere numerose ore notturne sui social network); la like addiction (essere alla continua ricerca di approvazione attraverso like e follower, per cui diventa un’ossessione condividere tutto quello che si fa, foto e momenti privati pur di avere dei “mi piace”, fino al punto che la propria autostima è influenzata dal numero di like ricevuti); inoltre la dipendenza da internet agisce sul ciclo sonno-veglia, sull’umore, sull’appetito e aumenta il livello di stress.

Italiani e dipendenza da internet
Com’è la situazione in Italia? Uno studio condotto da GfK nel 2016 su 22 mila persone residenti in 17 paesi, evidenzia come circa un terzo degli italiani ammette di essere dipendente dalla tecnologia, con conseguente difficoltà a non connettersi a internet. A fare più fatica a rinunciare alla tecnologia e al web sono le persone con reddito più alto e i giovani. La fascia d’età che si connette maggiormente è quella tra i 15 e i 24 anni.

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