Un figlio adolescente troppo ribelle. Cosa fare?

Una mamma separata con un matrimonio difficile alle spalle non sa come gestire il figlio 14enne

Buonasera Dottoressa,
sono una mamma di 43 anni e mi sono separata da circa 2 anni. Ho vissuto purtroppo molti momenti di violenza, credo a causa dell’alcool e quando ho trovato la forza ho interrotto questo circuito. Il mio primogenito ha 20 Anni e il secondo 14. Il maggiore ha vissuto questi momenti poiché il padre gli riversava tutti i suoi litigi con me come se fosse un adulto chiedendogli di intervenire, di ascoltarlo e così il ragazzo ha vissuto un periodo di lotte e di destabilizzazione proprio nel momento della sua evoluzione, a 16 anni. È stato bocciato 3 volte e ora fa le serali per finire gli ultimi 2 anni di liceo. In tutto questo il padre non trova alcuna sua responsabilità! Il secondo di 14 anni e appena entrato nell’adolescenza in tutto e per tutto ed è un ribelle puro, anche con frasi e parole nei miei confronti molto poco piacevoli. Mi chiedevo come dovrei comportarmi con l’adolescente, come evitare continui scontri e mancanza di rispetto (che non capisco il motivo per cui sia irrispettoso verso di me). Non so davvero come comportarmi……..mi aiuti lei …per favore. (Elisabetta)

Cara Elisabetta,
comprendo il suo dolore e lo stato di impotenza che sta vivendo, cerchi di non raccogliere le provocazioni di suo figlio, perché probabilmente le tensioni vissute in famiglia le sta scaricando su di lei, proprio adesso che la situazione dovrebbe essere più serena.

Faccia passare il momento critico e, poi, provi a riprendere il discorso con lui, chiedendogli come può aiutarlo, che cosa può fare per lui e gli chieda scusa se, forse, non è riuscita a proteggerlo come lui avrebbe desiderato, ma gli ribadisca che lei c’è e che reputa di non meritarsi le sue parole.

In qualche modo forse suo figlio si sta comportando proprio come il padre?  O forse perché la colpevolizza del fatto che avrebbe dovuto prendere la decisione molto prima?

Si dia una risposta e quando ne avrà voglia, e se le farà piacere, scriva una lettera a suo figlio, dove non userà toni accusatori, ma esprimerà  il suo disagio e il desiderio di poter costruire un rapporto equilibrato, affermando che per fare questo ha bisogno del suo aiuto, perché da sola non ce la può fare. Quando l’avrà scritta gliela lasci nella sua camera. Non si aspetti risposte in merito, ma osservi solo il suo comportamento. Il suo obiettivo dovrà essere quello di riaprire con lui un dialogo.

 

Dott.ssa Edi Salvadori
PsicoPedagogista, Counselor Relazionale Professional, Mediatrice Familiare

Fonte: DiLei

Un figlio adolescente troppo ribelle. Cosa fare?