Coppia, quando a letto il rapporto non funziona

L'attrazione e la voglia dell'altro non mancano, ma al momento giusto qualcosa non va. Ecco come superare il momento di crisi

La chiamano sindrome del vorrei ma non posso. Quando si ha voglia di fare l’amore ma qualcosa là sotto va storto. In una parola: cilecca. Solo a sentirla gli uomini rabbrividiscono. Eppure capita a tutti un momento di defaillance, l’importante è non drammatizzare. E poi sotto le lenzuola si possono fare molte altre cose divertenti insieme. Se il problema si ripete, però, per la coppia diventa un guaio. E allora che fare? Che dire? E come la vivono loro? La parola giusta è frustrazione. Lei si sente rifiutata, indesiderata, non appagata e avvilita. Lui umiliato, demoralizzato, imbarazzato, arrabbiato. Eppure la voglia c’è, l’occasione anche, la passione non manca e neppure l’eccitazione se è per questo. Ma al momento buono, l’erezione – magari conquistata con qualche difficoltà – sparisce. Nessuno dei due raggiunge l’orgasmo. E spesso nessuno dei due ha voglia di parlarne, nella speranza che passi da sé. Però tutti e due soffrono.

Lei: «Lui è sempre molto voglioso, mi cerca in continuazione, ma io non ne posso più, perché va sempre a finire che fa cilecca. Gli voglio molto bene, cerco di non fargliela pesare, ma sinceramente la cosa sta iniziando a infastidirmi. Ne abbiamo parlato, lui dice che ha un forte desiderio, ma si sente come se avesse 15 anni e spesso appena lo accarezzo viene. Una volta mi ha detto ridendo che sono io che devo farglielo tirare… In parte sono anche d’accordo, ma detto tra noi, i miracoli non riesco ancora a farli. Adesso quando mi si avvicina e mi tocca mi innervosisco perché so già che sarà un disastro». Lei ha tutte le ragioni e non deve sentirsi in colpa se la faccenda la infastidisce e se ora, pur di non vivere l’ennesima delusione, si innervosisce e lo allontana. Però sbaglia a evitare il rapporto sessuale: bisogna risolvere il problema insieme e parlarne. Lui dal canto suo è scortese e commette un errore nel dire che è colpa di lei, che non lo eccita abbastanza (anche perché l’attrazione non ha niente a che vedere con le disfunzioni erettili).

Lui: «Ho sempre voglia di fare l’amore con la mia ragazza, ma molte volte mi si addormenta il pene dopo poco che comincio. Ho fatto la visita da un andrologo per capire se il problema era fisico, ma il problema è mentale, sono troppo innamorato di lei, mi sento inadeguato, perché non ho mai avuto altre esperienze, lei invece sì quindi ho paura di eventuali confronti… Purtroppo sono problemi gravi che sto cercando di risolvere con l’aiuto della psicologia. Io capisco il tuo punto di vista, ma prova a pensare come ci si sente dalla parte opposta. Vergogna, umiliazione, frustrazione, senso di impotenza… Ho anche provato con le pastigliette una volta, ma non è servito a niente, ero disperato, avere una donna bellissima e non riuscire a farla godere è frustrante». Lui ha tutte le ragioni e fa bene a esternare la sua delusione. Andando dall’andrologo ha fatto la cosa giusta, per escludere l’ipotesi – piuttosto rara – che si trattasse di un problema fisico. In realtà, come spiega lui stesso, la questione è psicologica nella stragrande maggioranza dei casi. Mai sentirsi in colpa per aver fatto cilecca, però, e mai sentirsi inadeguati. Spesso gli uomini vivono il sesso come uno show, una dimostrazione, una prestazione. Per le donne, invece, è un momento di coppia, d’incontro, di gioia e non stanno lì col taccuino a dare i voti o a fare paragoni con gli ex. Se solo gli uomini sapessero queste cose, la vita sotto le lenzuola sarebbe più facile e felice. E allora qul è la soluzione? Parlarne, ovvio.

1 – Lei non deve sentirsi in colpa e lui non si deve vergognare. Meglio riderci su e se la questione si ripropone, discuterne serenamente. Mai e poi mai rinunciare al sesso: così non si risolve nulla e si aumentano le frustrazioni e l’ansia.
2 – Parlarne sì ma nel modo giusto. Qui il ruolo di lei è fondamentale: mai essere aggressive, mai recriminare, mai incolpare. E soprattutto mai fare battute. È importante non ferire il suo orgoglio ma piuttosto stare ad ascoltare.
3 – Dare libero sfogo a creatività e fantasia, creare situazioni nuove e intriganti, ambienti rilassanti e accoglienti. Meglio se la voglia di fare l’amore nasce spontanea e non è un appuntamento programmato. Così lui non ha il tempo per rimuginare e agitarsi.
4 – Se i rimedi casalinghi non funzionano, chiedere aiuto. Prima è meglio è. Più si aspetta, più lui accumula ansia e vergogna, lei frustrazione e insoddisfazione, entrambi imbarazzo e senso di colpa.
5 – Ricorrere ad aiutini chimici è sbagliato e pericoloso. Pastigliette blu e affini devono essere assunti solo su prescrizione del medico e sono nati per aiutare i non giovanissimi a vivere una più lunga e soddisfacente vita sessuale. Tutti gli altri… si esercitino a fare “le capriole” nel lettone.

 

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