Che single sei? La “solo se si soffre”

"Non ci si può fare niente, poverina. Mario non le aveva detto di essere sposato prima che scoprisse di essere incinta".
"Tutti sapevano che Giacomo era gay, perché nessuno glielo ha detto prima che si decidesse che era arrivato il momento di aprirgli la porta in reggicalze e nient’altro"?
"Stefano era proprio quello giusto, però è appena partito per il Libano".
"Andava tutto così bene e all’improvviso Carlo si fa negare al telefono. Stavamo per andare a vivere insieme – te lo giuro!"
"Angelo stava per chiedermelo – poi si è messa di mezzo quella guastafeste. Ma perché, dico io, non porta la fede? La moglie è una strega".
"È tutta colpa di sua madre. Alberto quando è con lei si emoziona talmente tanto che può sopportare di vederla al massimo una volta alla settimana.".
"Tanto, quando voglio, Renato non lo vedo più e chi se ne importa, cosa credi che sia, stupida"?

Ecco una serie di frammenti di dialogo che ben spiegano la tipologia della donna che soffre troppo in amore. Di solito questo tipo di donna, spesso single in cerca del principe azzurro, si lega agli uomini sbagliati: inaffidabili, donnaioli, impegnati e -nel peggiore dei casi- violenti.

Dove si aggira: forum, code per pagare le tasse, corsi di spinning.

Come gli uomini se ne liberano: confessandole che l’hanno amata fin dal primo momento e che senza di lei non si può vivere e che da questo preciso momento vivranno in assoluta simbiosi.

Come si conquista: chiedendole il numero di cellulare di sua sorella.

Cosa cerca: una scusa per continuare a lamentarsi.

Cosa non sopporta: che tutto vada bene.

Tratto da: "Preso nella Rete", Morellini Editore

Che single sei? La “solo se si soffre”