Non è mai troppo tardi per cambiare la propria vita

Un uomo adulto e infelice sogna di cambiare la sua condizione. I consigli della nostra esperta

Buongiorno dottoressa, sono un uomo adulto. Ho un buon lavoro, ho un fratello, una cognata ed una nipote ormai adulta, ma non ho più i genitori. Fin da ragazzino, avevo una personalità un po’ debole con gli altri, tanto da esserne condizionato. Ho sempre fatto di tutto pur di avere l’approvazione altrui. Pensi che da bambino, nella compagnia della via, le bambine non mi volevano e i miei amici mi apostrofavano con “ciao zitello”. Ho sempre convissuto col complesso di non avere una fidanzata, e sempre molto sofferto. Sono credo di discreto aspetto, alto, magro. Poco tempo fa, ho provato a pensare all’incontrario, se fosse meglio non dipendere dal giudizio degli altri, e migliorare il mio, su me stesso. E quindi, fare ciò a cui io sono appassionato, passare il tempo libero con ciò che mi attrae. Anche da solo. Da lì ho cominciato a pensare che non ci si deve mai arrendere, magari cambiare prospettiva, le chiedo, sono sulla strada giusta o no? Riuscirò ad aprirmi al sesso femminile? Riuscirò ancora a pensare bene di me e finalmente avere un vero rapporto di coppia, o è troppo tardi? La ringrazio e mi scuso tantissimo per il disturbo.

R, Torino

Buongiorno,
come recita un antico detto popolare “non è mai troppo tardi”, quindi perché dovrebbe esserlo per lei? Lei ha intrapreso la strada giusta nel momento in cui  ha incominciato a credere in se stesso, scollegandosi dal giudizio altrui che, sovente, potrebbe aver alimentato il suo ‘”critico interiore”. Dentro di noi infatti albergano vari Sé, alcuni sempre attivi, altri silenti, che emergono in particolari circostanza. Allora provi a mettere per iscritto qual è il suo ideale di rapporto con l’altro sesso, quali sono le sue aspettative poi, mettendo da parte il foglio in cui ha apposto le sue riflessioni, ne prenda un altro e vi scriva come era il rapporto con sua madre. Al termine riprenda i due fogli e cerchi di notare le corrispondenze. Questo l’aiuterà a comprendere che nella relazione di coppia deve ricercare un rapporto adulto e non l’instaurazione di una dinamica relazionale madre/figlio e, forse, potrebbe anche scoprire che nel passato si era instaurata proprio questa, come a voler sanare un antico bisogno di affetto. Questo le consentirà di avvicinarsi all’altro sesso con più sicurezza, perché avrà le “idee chiare” su quali siano i suoi bisogni.

Giornalmente, quando rientra a casa, annoti in un foglio ben in vista, una piccola cosa che l’ha gratificata o che ha vissuto in termini positivi. Questo le consentirà di prestare attenzione ai suoi traguardi e alle sue piccole conquiste, perché i grandi obiettivi si raggiungono attraverso dei piccoli passi. Inoltre non perda mai la fiducia in se stesso, anche nei momenti d’impasse, cercando di vedere come quel momento di disagio può divenire una risorsa. Come giustamente ha detto lei cambi prospettiva!

 

Dott.ssa Edi Salvadori
PsicoPedagogista, Counselor Relazionale Professional, Mediatrice Familiare

Non è mai troppo tardi per cambiare la propria vita