L’anoressia non è solo donna: la tragica storia di Jeremy

Jeremy Gillitzer era un modello molto amato dalle donne. Poi ha smesso di accettare il suo corpo ed è arrivato a pesare 30 chili. Il suo dramma ha commosso il web

Video tratto da YouTube

L’anoressia viene generalmente considerata una malattia tipicamente femminile. Sotto accusa in particolare il mondo della moda e lo star-system che impongono l’immagine di donne sempre più magre: corpi emaciati, senza forma, scheletrici. Un gusto che è stato ribattezzato “estetica della morte“. Sì perché di anoressia si muore. Come è accaduto alla modella Isabelle Caro, scomparsa a 28 anni, resa celebre dalla campagna choc di Oliviero Toscani contro l’anoressia.

L’anoressia però non è solo la mania dell’esser magri a tutti i costi, ma è il segno di un profondo disagio, psicologico e sociale, che colpisce indifferentemente uomini e donne (sebbene l’incidenza femminile sia maggiore). Emblematica è la drammatica storia di Jeremy Gillitzer, ex modello molto amato dalle donne, che a un certo punto a smesso di accettare il suo corpo. Una dieta non equilibrata e un allenamento estremo gli hanno permesso di perdere molti chili. Non abbastanza per lui. L’anoressia gli ha annullato la mente e il fisico, portandolo alla morte nel 2010 a soli 38 anni. Era arrivato a pesare 30 chili.

Lui ha voluto affidare la sua storia di manorexia (termine che si usa per indicare gli uomini che soffrono di anoressia) al web, per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’aspetto maschile di un problema spesso solo associato alle donne.

La tragica fine di Jeremy ha commosso la Rete che ha dedicato alla sua memoria una pagina Facebook.

L’anoressia non è solo donna: la tragica storia di Jeremy
L’anoressia non è solo donna: la tragica storia di Jeremy