Lady Diana, parla l’ex capo della sicurezza: “Ebbe 20 amanti, anche Kevin Costner”. E su Harry…

Il magazine Chi pubblica nuove rivelazioni sulla vita sentimentale della Principessa del Galles. E una volta per tutte è chiarito chi sia il vero padre di Harry

Nel video il ricordo che William e Harry hanno della madre, Lady Diana.

Il 31 agosto si celebrano i 20 anni dalla morte di Lady Diana (guarda come è ridotta la sua tomba), scomparsa nel 1997 a Parigi in un terribile incidente. Moltissime le manifestazioni in Gran Bretagna e non solo, per ricordare la Principessa del Popolo. I figli William e Harry sono protagonisti di un documentario dove raccontano dell’ultima telefonata alla madre e del trauma subito quando da adolescenti dovettero seguire il feretro davanti a milioni di spettatori.

Altre rivelazioni piccanti arrivano dalla messa in onda dei nastri registrati da Lady D in cui svela dettagli sul suo matrimonio infelice con Carlo e dell’indifferenza della Regina che non l’aiutò mai sul piano coniugale. Ma non è finita qui.

L’ex capo della sicurezza dei Windsor ha rilasciato un’intervista, pubblicata sul magazine Chi, dove racconta nuovi particolari scottanti sulla vita privata della Principessa del Galles:

Dopo la separazione da Carlo, Lady Diana ebbe almeno venti amanti. Le piaceva la compagnia maschile. E le piaceva la caccia: essere cacciata o dare la caccia agli uomini, spesso sposati. Trovai bizzarro che frequentasse Kevin Costner, anche se Diana non avrebbe mai recitato in un film. Lui voleva farle interpretare il seguito di “The Bodyguard”. All’epoca non avevo particolari preoccupazioni per la sicurezza della principessa: a Kensington Palace Diana era al sicuro. Anche altri reali avevano relazioni, ma tutto avveniva nella massima discrezione. La preoccupazione principale era non mettere in imbarazzo la regina.

Così Dai Davis, l’ex ufficiale della London Metropolitan Police che per tre anni, dal 1995 al 1998, comandò le 450 persone incaricate di proteggere i Windsor, ricorda gli anni turbolenti che Lady Diana passò dopo la separazione dal principe Carlo.  Dai Davis è stato testimone, silenzioso, di tante delle avventure sentimentali che Lady D ebbe in quel periodo.

L’ex capo della sicurezza nella stessa intervista smentisce categoricamente le voci secondo le quali Harry non è figlio del Principe Carlo:

Quando Harry venne concepito, Diana e il maggiore Hewitt, che diventò il suo amante, non si erano ancora incontrati e all’epoca i rapporti tra Carlo e Diana erano buoni. I capelli rossi di Harry sono un tratto della famiglia Spencer. Il principe era furioso quando qualcuno gli suggeriva di sottoporsi al test del Dna. “Sono figlio di mio padre”, diceva. Ed è vero.

Davis, che era in servizio la sera della tragedia di Parigi in cui perse la vita Diana, nega una volta per tutte che Diana sia rimasta vittima di un attentato e lo spiega svelando un dettaglio finora rimasto inedito.

La principessa quel giorno cambiò itinerario all’ultimo momento. Sarebbe dovuta andare in Italia, ma all’ultimo andò a Parigi con Dodi Al Fayed. Era impossibile organizzare un attentato con quel cambio di programma. Ritengo che l’uomo responsabile della morte di Diana sia l’autista, Henri Paul. Era ubriaco e non avrebbe dovuto guidare. È vero che i fotografi davano la caccia a Diana, ma le macchine fotografiche non uccidono. Uccidono gli autisti ubriachi.

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