Cosa succede quando spii i tuoi vicini? Scoprilo con “Occhi addosso”, il contest del film “La ragazza del treno”

Oggi uscirà nelle sale di tutta Italia “La Ragazza Del Treno”, un thriller psicologico in cui realtà e apparenza, bugie e verità si intrecciano in un crescendo inquietante, in cui nulla è come appare.

Devastata dal recente divorzio e incapace di accettare la fine del matrimonio e il tradimento dell’ex marito, Rachel comincia ad osservare, fino a diventare una vera e propria ossessione, la coppia apparentemente perfetta che vive in una casa che vede ogni giorno dal treno che la porta al lavoro; fino a quando, una mattina, scorge dal finestrino una scena che la sconvolge e si trova improvvisamente coinvolta in un caso misterioso e sconcertante.

Basato sull’omonimo bestseller mondiale di Paula Hawkins, il film vede nel cast star del calibro di Emily Blunt, Haley Bennett, Rebecca Ferguson, Justin Theroux, Luke Evans e diretto da Tate Taylor.

Il film mette ciascuno di noi davanti alla differenza tra realtà e apparenza, alla consapevolezza che niente è come appare e all’irrefrenabile desiderio di spiare gli altri, scoprire le loro storie, i loro segreti.

E tu?
Hai mai spiato i tuoi vicini?
Ti è mai capitato di fantasticare su chi vedi tutti i giorni, ma che non conosci?

Occhi Addosso” è il contest de “La Ragazza del Treno” in cui gli utenti sono stati invitati a raccontare la propria storia per non sentirsi soli. Gli autori delle storie più belle hanno avuto l’opportunità di partecipare all’anteprima del film a Roma e Milano.

Qui vi riportiamo le storie più belle:

NICOLA B.
Mi si sedette di fronte: uomo alto, scuro, lunghi capelli corvini; tornai indietro di almeno 4 secoli nonostante gli abiti “civili”. Lo immaginai con un kosthoweh multicolore, davanti ad un fuoco mentre raccontava leggende indiane ai bimbi della tribù.

WANDA S.
Ero sull’aereo diretta in Lituania e il mio vicino ha iniziato a muoversi nervosamente poi ha acceso il cellulare, non so se in modalità aereo, dove vedevo scritte in arabo. Ho temuto fosse un terrorista e il cellulare un detonatore che paura!!!!

ANDY C.
Il nuovo vicino saluta a stento ed è sempre imbronciato. Credo sia un agente sotto copertura, infiltratosi in qualche clan malavitoso. Sempre che il malavitoso non sia lui. Nel dubbio l’ho soprannominato “Gomorra”…

DESIRE’ P.
Incuriosita da un vicino solitario e cupo, una sera decisi di seguirlo. Era sua abitudine, dopo le 22, intrufolarsi in una cascina non molto lontana da casa, accompagnato solo da una lanterna… quello che scoprii quella notte mi cambiò la vita.

Continua a leggere le altre storie su “Occhi addosso”.

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