“Vicino al crollo”, il principe Harry racconta il suo calvario dopo la morte di Lady D.

Harry d'Inghilterra ha raccontato per la prima volta il calvario vissuto dopo la morte di lady Diana e quel dolore con cui ha dovuto fare i conti

Il principe Harry parla per la prima volta della morte di Lady Diana e del calvario vissuto dopo la perdita della madre. All’epoca aveva solo 12 anni e quel lutto lo colpì profondamente, così tanto da costringerlo ad andare in terapia. A raccontarlo è stato lui stesso in un’intervista rilasciata al Telegraph in cui ha svelato i retroscena della morte di Lady Diana che, prima di essere la “principessa del popolo”, è stata la madre di William e Harry. Per molto tempo Harry ha cercato di cancellare il dolore e di allontanarlo, eliminando dalla sua mente la madre, ma tutto questo non è servito a nulla.

“Il mio modo di affrontare quel dolore era nascondere la testa nella sabbia – ha raccontato – , evitando di pensare a lei, perché come avrebbe potuto aiutarmi? Pensare a lei mi avrebbe solo fatto sentire triste e non l’avrebbe riportata in vita”. Questo atteggiamento però con il passare del tempo ha creato molti danni: “L’aver messo sotto chiave le emozioni per 20 anni ha avuto un effetto devastante non solo sulla sua vita personale, ma anche sul lavoro – ha spiegato il principe Harry -, al punto di “essere stato quasi vicino ad un crollo nervoso in varie occasioni”.

All’epoca Harry  finiva molto spesso sulle prime pagine dei tabloid per via dei suoi eccessi e aveva iniziato a praticare la boxe per curare la sua aggressività: “Mi ha aiutato molto perché ero sul punto di prendere a pugni qualcuno – ha rivelato, spiegando di aver sempre avuto problemi a mostrare le proprie emozioni dopo la morte di Lady D – non fa altro che peggiorare le cose anche per gli altri, perché tu stesso diventi un problema. Io ero un problema”.

Poi la svolta: “Improvvisamente tutto il dolore che non avevo mai elaborato è venuto fuori, e non sapevo cosa ci fosse di sbagliato in me – ha raccontato -. Sono stati due anni di caos totale”. A salvarlo è stato William, il fratello maggiore, che gli ha consigliato di andare in terapia quando aveva 28 anni. Oggi Harry sta meglio e, dopo tanto dolore, riesce ad affrontare ciò che è accaduto: “Ora riesco a prendere sul serio il mio lavoro e la mia vita privata – ha spiegato – così come riesco a mettere sangue, sudore e lacrime in cose che fanno la differenza e che penso faranno la differenza per tutti gli altri”.

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