Stalking: un reato, non solo per vip

Grazie al clamore suscitato dai casi vip, la giurisprudenza sente finalmente la necessità di inserire nel nostro ordinamento una legge per punire gli atti persecutori reiterati e le molestie insistenti

Se esistono oggi delle leggi che contrastano lo stalking, lo si deve anche alle sofferenze di non poche celebrities, straniere e nostrane, che nel corso di ondivaghe carriere si sono imbattute in pericolosi e ossesionanti ammiratori.

Si comincia a parlare di stalking quando le attenzioni di alcuni fan squilibrati verso i loro beniamini, attori o personaggi pubblici, oltrepassano il segno arrivando a minacce di morte o addirittura all’omicidio vero e proprio. La prima legge antistalking viene introdotta in California nel 1991, in seguito alla triste fine di due attrici, Teresa Saldana e Rebecca Shoeffer, assassinate dai loro rispettivi molestatori. Seguono a ruota tutti gli altri States, poi il Canada e l’Inghilterra nel 1997.

Ma anche dalle nostre parti non si scherza affatto. Catherine Spaak ha conosciuto il suo personal stalker a un corso di meditazione buddista, Irene Pivetti ha addirittura compilato per la polizia un archivio personale di “pazzi innocui” e “pazzi pericolosi”, mentre la Hunziker fa collezione di psicopatici che, nonostante le condanne, continuano a minacciarla di morte.

Proprio grazie al clamore suscitato dai casi vip, la giurisprudenza sente finalmente la necessità di inserire nel nostro ordinamento una legge per punire gli atti persecutori reiterati e le molestie insistenti. Non solo dei famosi, ma anche delle persone comuni (il più delle volte donne) vittime di “attrazioni fatali” da parte di ex coniugi, fidanzati scaricati, colleghi incarogniti e corteggiatori respinti. Per farsi un’idea del fenomeno, basti pensare che negli ultimi anni, più del 20% degli Italiani è stato vittima di questo tipo di comportamenti. E circa il 10 % degli omicidi volontari avvenuti in Italia nello stesso periodo, ha avuto come prologo atti di stalking (dati Osservatorio Nazionale Stalking).

Oggi il nuovo articolo 612 bis del codice penale, il cosidetto decreto Carfagna-Alfano, colma il buco normativo che affliggeva il nostro paese in materia. Gli atti persecutori sono d’ora in avanti un reato a tutti gli effetti e come tale viene punito con la reclusione fino a 4 anni.

Stalking: un reato, non solo per vip
Stalking: un reato, non solo per vip