Sentenza del Tar, 17 il numero massimo di allievi per classe: è polemica

Malgrado la legge parli chiaro, sono poche le scuole che la rispettano. Genitori e sindacato sul piede di guerra per garantire il diritto allo studio

Ancora bufera sulla scuola. Questa volta la polemica nasce da un istituto partenopeo che ha smistato 43 allievi, di cui 5 con disabilità, in sole due classi, contro ogni norma vigente. Da qui il ricorso di un gruppo di genitori al tribunale del Tar di Napoli che ha dato loro ragione, sostenendo che il numero di 20 allievi per classe non può essere derogato poiché rappresenta “un presidio dell’adeguatezza dell’offerta formativa, nonché una forma di garanzia del loro diritto costituzionale all’istruzione”.

Non solo, per questioni di sicurezza, nelle zone sismiche le classi non possono avere più di 17 alunni. Come riporta il sito Orizzonte scuola, determinante è stato l’intervento dei genitori che:

hanno impugnato la decisione dell’amministrazione sostenendo che l’atto dell’USR non rispettava la norma sulla tutela dei disabili che indica nel numero di 20 il tetto massimo di studenti per classi. Inoltre, la decisione è stata contestata anche per violazione della normativa sulla prevenzione dei rischi sismici sui luoghi di lavoro che indica in 1,80 mq a disposizione per alunno.

Dunque, la legge parla chiaro: in presenza di allievi con grave disabilità il numero degli studenti per classe non può superare le 20 unità.

Malgrado la sentenza del Tar, il problema delle classi troppo numerose è ancora presente su tutto il territorio nazionale. Le norme esistono ma molto spesso non vengono rispettate, come ha sottolineato il sindacato Anief.

Le classi sovraffollate sono una conseguenza della situazione generale in cui versa la scuola in Italia che sia per riqualificazione delle strutture che per rapporto tra numero di studenti e docenti si piazza in fondo alle classifiche internazionali.

Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal:

La Legge 107/15 ha fornito l’opportunità alle scuole autonome di superare le classi con troppi alunni: a un Dirigente scolastico conviene, pertanto, avvalersi di tale facoltà anziché farsi carico di responsabilità enormi, mantenendo gruppi troppo numerosi. Garantire la sicurezza e il diritto allo studio costituiscono una priorità. La presenza di più disabili, inoltre, in aule con un già alto numero di allievi, è fuori da qualsiasi logica. Va, pure, al di là delle norme.

La questione è aperta. Mentre i genitori protestano per garantire ai loro figli il diritto allo studio.

Sentenza del Tar, 17 il numero massimo di allievi per classe: è polemica
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