Papà si lamenta dei bimbi con handicap, la risposta di un disabile

Dopo la reazione di Selvaggia Lucarelli, interviene anche un giovane attivista: "Se avrò dei figli vorrò insegnare loro che la vera disabilità è negli occhi di chi guarda"

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Il post di Jacopo Melio – Fonte: Facebook

Ha lasciato tutti attoniti la recensione comparsa su Tripadvisor di un papà che si lamenta perché nel villaggio turistico dove alloggia con la sua famiglia, ci sono troppi bambini disabili. Il caso è emerso dopo che Selvaggia Lucarelli gli ha dedicato un post sulla sua pagina Facebook.

Sulla questione è intervenuto anche Jacopo Melio, 24 anni, attivista per i diritti dei disabili, anche lui costretto su una carrozzina, affidando ai social la sua risposta questo padre che si firma in Rete Cico33 e al quale si rivolge chiamandolo “testa a pinolo“. Con grande forza e ironia intitola il suo messaggio “Io in vacanza ci vado” e prosegue:

Se un giorno avrò dei figli saranno sicuramente più fortunati dei tuoi che, poveracci, di colpe non ne hanno. Più fortunati perché scopriranno che la mia carrozzina non è né più né meno di un paio di scarpe nuove con le quali iniziare viaggi, avventure, sogni, destini, speranze.

Con fermezza sottolinea i più gravi danni nascono da una cattiva educazione, come quella che lui sta dando ai suoi figli non facendo comprendere loro la ricchezza della diversità:

Se mai un giorno avrò dei figli vorrò insegnare loro che la vera disabilità è negli occhi di chi guarda, di chi non comprende che dalle diversità possiamo solo imparare. Disabile è chi non è in grado di provare empatia mettendosi nei panni degli altri, di mescolarsi affamato con altre esistenze, di adottare punti di vista inediti per pura e semplice curiosità.

E ancora:

Se un giorno avrò dei figli sapranno che il dolore, quello vero, è nascosto nell’indifferenza e non nella malattia. Che i brutti spettacoli del mondo ce li ha sempre “regalati” la cattiveria umana e mai la dignità. Che il mondo è popolato da persone diverse ma con gli stessi diritti. Che non esiste libertà abbastanza grande di quella che possiamo prenderci per essere felici.
Perché vivere significa questo: esser messi in condizioni di poter fare del nostro destino ciò che si vuole, senza mancare di rispetto (ah, che bella parola!) a chi ci sta intorno.

Una grande lezione di vita e di dignità quella che Jacopo a voluto dare a Cico33 e a tutte le persone spaventate dalla unicità. Sono molti i commenti, specialmente di persone disabili, che ringraziano il 24enne per aver sbeffeggiato almeno virtualmente l’autore della recensione.

Melio, che ha fondato un’associazione “Vorrei prendere il treno” per abbattere le barriere architettoniche e permettere ai disabili di prendere il treno, ha pensato di realizzare una linea di magliette con l’hashtag #testaapinolo per raccogliere finanziamenti.

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