Non è la Rai compie 25 anni

Non è la Rai, il programma cult di Gianni Boncompagni con Ambra Angiolini e le ninfette, compie 25 anni

Sembra ieri, eppure sono passati ben 25 anni da quando Non è la Rai andò in onda per la prima volta cambiando il volto della televisione italiana. Era il 9 settembre del 1991 quando si accesero i riflettori dello Studio 1 del Centro Palatino a Roma e il programma guidato da Gianni Boncompagni invase le case degli italiani.

Ragazze spigliate e pronte a conquistare il successo, sketch, balletti, giochi telefonici e canzoni: Non è la Rai è stato il primo talent televisivo nato dal genio di Gianni Boncompagni che, da grande conoscitore della televisione, riuscì a creare un contenitore televisivo capace di macinare ascolti e lanciare talenti, che sarebbe rimasto per sempre nell’immaginario collettivo. Inizialmente in onda su Canale Cinque, passato poi a Italia Uno, il programma divenne in brevissimo tempo un cult. Presentato prima da Paolo Bonolis ed Enrica Bonaccorti, poi da Ambra Angiolini che, anche se “telecomandata” da Gianni Boncompagni, presentò con successo ben due edizioni del programma.

Le ragazze di Non è la Rai – chi più chi meno – hanno proseguito la loro carriera nel mondo dello spettacolo divenendo attrici, presentatrici e soubrette. C’è chi è approdato al cinema, come Sabrina Impacciatore, Romina Mondello, Claudia Gerini, Nicole Grimaudo e la stessa Ambra Angiolini e chi invece è diventata una showgirl come Laura Freddi, Antonella Elia, Antonella Mosetti, Alessia Merz, Yvonne Sciò e Cristina Quaranta. Tutte pronte a mostrarsi in prima fila, a contendersi balletti e canzoni per poter emergere.

L’opinione pubblica si divideva, fra chi amava le ninfette e chi invece le detestava. Il bersaglio preferito di solito era Ambra Angiolini, la più in vista fra le ragazze di Non è la Rai. “La violenza dei commenti era inaudita. Gianni Boncompagni mi invitava a relativizzare. ‘Leggi almeno sei giornali, non fermarti sui titoli e soprattutto non fossilizzarti su una singola definizione’. Non era facile” ha raccontato Ambra ricordando quel periodo della sua vita “All’inizio mi incazzavo, non capivo e mi offendevo. I giornali scrivevano e io imparavo a ragionare con la mia testa. Cercavo di capire dov’era il problema e stabilivo il modo di risolverlo“.

Non è la Rai compie 25 anni