La storia di Simona: “Ho rifiutato la chemioterapia”

Intervistata nella trasmissione Piazzapulita, Simona dice: Il tumore nasce dalle sofferenze

Simona vive a Milano, ha una figlia e ha subito la mastectomia,  è ammalata di cancro ma ha rifiutato di fare la chemioterapia. Così ha raccontato nella trasmissione Piazzapulita, questa donna minuta e spaurita, ma molto determinata a continuare per la sua strada.

“I protocolli tradizionali non possono funzionare. Solo i medici dicono che serve la chemioterapia.” dice Simona e continua, la chemio “cura il corpo ma non la psiche. Il tumore nasce dalle sofferenze, dalla rabbia dalla frustrazione, dall’assenza di amore per se stessi.” Lei sa benissimo da cosa deriva il suo cancro – racconta – dal dolore per un aborto terapeutico affrontato da sola in fase avanzata di gravidanza, ma aggiunge, “ci dev’essere già un territorio però, non genetico, ma un territorio psicologico”.

Dopo la mastectomia le hanno lasciato solo il capezzolo, ma da lì son partiti dei noduli – racconta nell’intervista su La7 a Piazzapulita – poi ha sentito che i polmoni non funzionavano più bene e così le hanno tolto due litri di liquido da un polmone. Dopo aver analizzato il liquido e fatto una tac si è capito che le cose non andavano bene –  aggiunge – le hanno fatto due clicli di chemio, lei è stata malissimo. Il suo corpo soffriva, tutti i suoi organi soffrivano e lei ha deciso di rinunciare alla chemioterapia. “Voglio poter decidere la cura che mi assomiglia. Voglio poter scegliere”.

È da maggio del 2013 che Simona convive con dolori fisici in tutto nel corpo,.ha sentito che doveva fare delle scelte, che il suo tempo non era corto – le hanno dato 5 anni di vita  e ne son trascorsi tre.

Dunque, le chemio non sarebbero utili. Secondo Simona sarebbero solo i medici ad affermare la loro efficacia nella cura del cancro. I protocolli non possono funzionare, perché non tengono conto della persona. Non può funzionare un protocollo che cura il corpo ma non cura la psiche. È questo che lei crede.

Se una persona ha sviluppato il cancro, e perde le sue sofferenze e queste sofferenze non le ha ancora superate e magari continua a vivere nella rabbia, nella frustrazione, nell’assenza dell’amore per sè, come fa a guarire? Il cancro viene da lì».

Simona ha lasciato il suo vecchio lavoro, si occupava di marketing. Ora fa la consulente psicologica ad altri malati di cancro. Nelle sedute con i clienti Simona li invita a dialogare con il loro corpo.

 

La storia di Simona: “Ho rifiutato la chemioterapia”
La storia di Simona: “Ho rifiutato la chemioterapia”