Kim Kardashian parla della rapina a Parigi: “Pensavo che mi avrebbero stuprata”

La moglie di Kanye West racconta per la prima volta la terribile esperienza nella capitale francese. La rapina è fruttata ai ladri ben 10 milioni di dollari in gioielli

Per la prima volta Kim Kardashian parla della terribile esperienza vissuta lo scorso ottobre a Parigi, quando dei malviventi entrarono nella sua stanza d’albergo sequestrandola. La miliardaria ha ricordato quegli attimi carichi di angoscia durante un episodio del reality, Al passo con i Kardashian.

La moglie di Kanye West era convinta che l’avrebbero stuprata e uccisa. Uno degli aggressori, racconta, l’ha afferrata per le gambe, lei non aveva vestiti addosso in quel momento e ha pensato: “Ok, ora mi stuprerà. Io ero pronta mentalmente, ma non l’ha fatto”. Poi le ha legato mani e piedi e le ha puntato la pistola alla tempia. A quel punto, Kim credeva che l’avrebbe uccisa perciò ha iniziato a supplicare: “Ho una famiglia, voglio vivere”.

La Kardashian l’ha scampata, ma i ladri hanno portato via un cospicuo bottino, pari a 10 milioni di dollari in gioielli, compreso il famoso anello di fidanzamento da 20 carati.

Questo è un periodo nero per la socialite e marito. Dopo la rapina, Kanye West è crollato ed è stato ricoverato in ospedale. E nei giorni scorsi è morto il loro nipotino di un anno.

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