Giallo sulla morte di Cranio Randagio, rapper di X Factor

Trovato senza vita in un appartamento privato. Rabbia, sgomento e dolore in una lettera degli amici di sempre

Il rapper Cranio Randagio, ex concorrente di X Factor, è stato trovato morto  la mattina di domenica 13 novembre a Roma. Vittorio Bos Andrei – questo il suo vero nome – aveva 22 anni ed è stato trovato senza vita nella casa di un amico in via Anneo Lucano, nel quartiere residenziale della Balduina.

La morte sarebbe avvenuta dopo un festino organizzato nell’appartamento di un amico insieme a una dozzina di ragazzi. Dopo aver passato la nottata a divertirsi, Cranio Randagio aveva trascorso la notte nell’appartamento. A trovarlo senza vita, il mattino seguente, è stato il figlio del padrone di casa ed un altro giovane. I due hanno tentato di rianimarlo, poi hanno allertato l’ambulanza, ma per il 22enne non c’è stato più niente da fare. Il medico intervenuto sul posto ha potuto solo constatare la morte di Andrei e chiamare la polizia.

Sulla porta di casa di Vittorio Bos Andrei, in arte Cranio Randagio, una foto di Steve Jobs, “Siate affamati, siate folli”. La mamma Carlotta Mattiello,  racconta del figlio e dell’ultima notte, della sua musica, dei suoi sogni e dei tanti perché a cui chiede una risposta. “Mio figlio è andato a una festa e non è più tornato, voglio capire cosa è successo. Perché nessuno mi ha fatto sapere niente. Perché il suo cellulare squillava e nessuno ha risposto. Perché sono stata avvisata così tardi. Tutto questo ancora non lo so”. Quattro ragazzi sono già nei guai, altri sette saranno interrogati. Si ipotizza un ritardo nel chiamare i soccorsi. Almeno un’ora di buco. Ma è in corso anche la caccia allo spacciatore che potrebbe aver venduto al gruppo alcuni etti di marijuana.

Non è ancora chiaro però quale sia stata la causa della morte su cui gli inquirenti stanno già indagando. I partecipanti del party sono già stati interrogati nel commissariato di Monte Mario, da Mario Cacace, a capo dell’indagine. L’ipotesi è che l’ex concorrente di X Factor sia stato ucciso da un mix di alcol e droghe assunte durante la festa. La conferma potrebbe arrivare nei prossimi giorni grazie all’autopsia, mentre l’appartamento situato nel quartiere della Balduina è già stato perquisito e analizzato dalla polizia Scientifica alla ricerca di tracce di droga. Chi ha partecipato al festino ha comunque confermato la presenza di molto alcol, consumato anche dal rapper.

Nel 2015 Cranio Randagio venne scelto da Mika come rapper nella sua squadra di X Factor 2015. I suoi video su Facebook e Youtube erano particolarmente commentati e apprezzati dai suoi numerosi fan. Fra i brani più famosi “Mamma Roma, addio” e “Petrolio”, mentre a breve sarebbe uscito il nuovo album e l’Ep “Love&Feelings” creato in collaborazione con Squarta, noto producer capitolino. Orfano di padre, morto quando lui aveva solamente 15 anni, Vittorio Bos Andrei aveva scelto di chiamarsi Cranio Randagio per esprimere la sua “libertà di pensiero” e si era definito uno “pseudo-rapper paranoico”.

Gli amici, ancora increduli per la sua morte, si sono riuniti in un appartamento in via della Balduina scrivendo una lettera per Cranio Randagio, ricordandolo in modo commovente. “Neanche il successo che hai ottenuto è riuscito a farti montare la testa e a permetterti di dimenticarti di noi – si legge nella lettera – sei rimasto sempre fedelmente riconoscente alle tue origini, a quella strada che ci ha visti crescere insieme, mano nella mano, un centimetro dopo l’altro”. “Volevi essere unico, perché tu eri unico – hanno concluso gli amici – eri te stesso nell’errore e nella cosa giusta: non hai avuto due facce, non hai mai indossato la maschera del buono o quella del cattivo. Eri sempre Vittorio. Quel randagio di Vittorio che ci ha lasciati così, con un computer in mano e un vuoto troppo grande dentro al cuore. Ladri di emozioni: la morte si piange, non si discute”.

Giallo sulla morte di Cranio Randagio, rapper di X Factor
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