I genitori di Charlie Gard: “verrà staccata la spina che lo tiene in vita”

Ha solo dieci mesi, Charlie Gard. E ha una malattia congenita che non gli lascia scampo. Presto la sua spina sarà staccata: i genitori hanno perso la battaglia

Il suo nome è Charlie Gard, ha solo dieci mesi ed è, da tempo, al centro di una battaglia legale. Malato di un morbo giudicato incurabile, il piccolo è ricoverato al Great Ormond Street Hospital di Londra. La storia della sua malattia – che, secondo i medici, sarebbe per lui causa di enormi sofferenze – è arrivata fino alla Corte Europea dei Diritti Umani, portata dai genitori. Che hanno fatto di tutto per salvarlo, e che avrebbero voluto portarlo in America per sottoporlo ad una cura sperimentale. Per raccogliere fondi, i due, avevano persino lanciato una colletta. Invano. La battaglia legale l’hanno persa, e Charlie Gard morirà: i macchinari che lo tengono in vita verranno staccati. Inizialmente, la data fissata era venerdì 30 giugno. I medici hanno tuttavia deciso di posticiparla (ad oggi, non si conosce il giorno certo in cui saranno staccati i macchinari), probabilmente a seguito dalla mobilitazione scatenata dal video in cui i genitori li accusavano di privarli della possibilità di scegliere quando e dove dire addio al proprio bimbo.

Malato di una malattia rarissima (la sindrome da deplezione del Dna mitocondriale, che porta al progressivo indebolimento dei muscoli), di cui sono noti solo 16 casi al mondo, e giudicato ormai un malato terminale, Charlie Gard si spegnerà tra le braccia di mamma e papà che, lo scorso 26 giugno, si sono visti respingere il ricorso: secondo la Corte Europea dei Diritti Umani, ulteriori trattamenti avrebbero provocato a Charlie “dolore continuo, sofferenza e stress”.

Sulla pagina Facebook dedicata al loro bimbo, Connie e Chris Gard hanno scritto tutta la loro disperazione: “Non ci è stato permesso di scegliere quando e dove Charlie avrebbe potuto morire. Ma, ciò che conta adesso, è che morirà con la consapevolezza di essere amato da migliaia di persone”. Ci hanno provato in tutti i modi, i due, ad evitare che quella spina fosse staccata. «Ogni singolo giorno promettevamo a nostro figlio che l’avremmo portato a casa. Avremmo voluto fargli un bagnetto, farlo dormire in quella culla in cui non è mai potuto stare. Ma non ci è stato permesso», hanno dichiarato in un’intervista a Mail Online. «Li abbiamo pregati di concederci almeno il weekend, per permettere ad amici e parenti di vedere Charlie per l’ultima volta. I dottori ci dicevano che non avrebbero fatto pressioni per spegnere il respiratore, ma lo stanno facendo». Parole in cui c’è tutta la sofferenza di due giovani genitori che non hanno potuto trasferire il loro bimbo in un ospedale specializzato, che magari la sua vita l’avrebbe salvata. E che non hanno nemmeno potuto scegliere come dirgli addio. Anche se, con la decisione di non staccare le macchine lo scorso venerdì, i medici avrebbero concesso loro più tempo per prepararsi a quel distacco.

I genitori di Charlie Gard: "verrà staccata la spina che lo tiene in vita"

Fonte: Facebook

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