Fertility Day: la campagna del Governo scatena le polemiche

Si è scatenata sui social la polemica per il Fertility Day: l'iniziativa del Ministero della Salute non è stata presa bene

fertility-day-1217

Una delle “cartoline” tanto contestate del Fertility Day

Aggiornamento – ore 22:00

Il sito del Fertility Day risulta irraggiungibile. O, almeno, è momentaneamente diventato solo una paginetta. L’unica cosa che si vede è il logo.

Nessuna comunicazione ufficiale del ministro Lorenzin né del Ministero che presiede. Tutto però lascia pensare che la valanga di commenti (negativi) che ha scatenato la pubblicazione del “manifesto” c’entri qualcosa.

*********
Il 22 settembre sarà il primo Fertility Day voluto dal governo e dal ministro della Salute Beatrice Lorenzin. E già le polemiche impazzano sui social, per un’iniziativa che a molti scatena terribili ricorda dal passato, di campagne imposte da un regime.

Nelle ultime ore si sono moltiplicati sui social messaggi che vanno dall’ironico all’indignato, per i contenuti veicolati dalla campagna promossa dal Ministero della Salute, che vuole “richiamare l’attenzione di tutta l’opinione pubblica sul tema della fertilità e della sua protezione”.

Sull’hashtag #fertilityday decine e decine di messaggi che commentano le “cartoline” studiate apposta per il lancio della giornata. Una serie di immagini piuttosto esplicative, accompagnate da didascalie tipo: “La bellezza non ha età, la fertilità sì”, “Datti una mossa! Non aspettare la cicogna”, “Genitori giovani. Il modo migliore per essere creativi” ecc.

Ma il più contestato è “La fertilità è un bene comune”, che va di pari passo con la quarta regola dettata dal Piano Nazionale per la Fertilità, pubblicato sul sito del Ministero della Salute:

Operare un capovolgimento della mentalità corrente volto a rileggere la Fertilità come bisogno essenziale non solo della coppia ma dell’intera società…

I commenti non son mancati, la maggior parte volti a sottolineare il fatto che le coppie non possono permettersi di mantenere dei figli ed è quindi assurdo che sia proprio il ministero a promuovere tale campagna, senza dare soluzioni concrete: “Ora che la Lorenzin ci ha suggerito di fare figli, il ministro delle finanze ci dirà come mantenerli?”, “Non ho bisogno di un #fertilityday, datemi una pari retribuzione ed una legge che vieti di chiedere le mie intenzioni in sede di assunzione”, ecc. Insomma, un’iniziativa di successo!

Fertility Day: la campagna del Governo scatena le polemiche