Famiglie omogenitoriali, cosa dice davvero la scienza

Gli studi scientifici compiuti negli ultimi 40 anni dimostrano che i figli con genitori gay non presentano alcun disagio particolare rispetto ai bambini di genitori eterosessuali

I primi rapporti psicologici sulle famiglie omogenitoriali risalgono a 40 anni fa. Il primo studio è del 1972. Dunque si tratta di un lasso di tempo abbastanza lungo per avere un quadro completo.Basti pensare che le ricerche sull’anoressia sono molto più recenti.

Come ha sottolineato Il fatto quotidiano l’ultimo studio riguardante la letteratura scientifica sull’omogenitorialità compiuto da Adams e Light nel 2015 rivela che alla maggior parte delle ricerche risulta che non sussistono differenze significative tra figli di genitori omosessuali e figli di genitori eterosessuali.

In altre parole, l’omogenitorialità non è causa di disagio per i figli. Solo pochi studi, di impronta tradizionalista, commissionati da istituti religiosi sono in controtendenza. In particolare, si tratterebbe solo di 4 ricerche ((potete trovarli cercando Sarantakos, 1996; Regnerus, 2012; Sullins, 2015; Allen, 2013, quest’ultimo con taglio economico) che sono state però confutate dalla comunità scientifica per gravi errori nel metodi di raccolta dei dati.

Dunque, il mondo accademico è concorde nel ritenere che allevare figli da parte di coppie omosessuali non comporta alcun disagio psichico o di altra natura nei minori. A ulteriore sostegno di questi risultati sono in corso tre importanti lavori. L’’ “Australian Study of Child Health in Same-Sex Family” di Crouch (Università di Melbourne) che analizza 315 genitori con 500 figli tra gli 0 e i 17 anni. Dal  rapporto parziale emerge che figli e genitori percepiscono come positiva la loro situazione familiare, hanno un livello di benessere psico-fisico superiore alla media delle famiglie eterogenitoriali, anche se lo stigma omofobico abbassa la qualità della loro salute mentale.

Il secondo è la “Research on New Family Forms” di Golombok e Ehrhard (Cambridge e Columbia University) che si occupa di padri gay con figli nati da surrocacy tra i tre e gli otto anni e infine il “New Parents Study” di Lamb (Cambridge), Bos-Gelederen (Amsterdam) e Vecho-Gross (Parigi), che sta osservando lo sviluppo del primo anno di età dei bambini nati da procreazione assistita, sia in famiglie omosessuali che in quelle eterosessuali.

Condividete e commentate qui i risultati delle ricerche scientifiche sulla omogenitorialità.

Famiglie omogenitoriali, cosa dice davvero la scienza
Famiglie omogenitoriali, cosa dice davvero la scienza