Fabrizio Corona: sequestrati 1,7 milioni trovati nel controsoffitto

Il tribunale di Milano ha sequestrato 1,7 milioni di euro di proprietà di Fabrizio Corona, nascosti nel controsoffitto di una casa

Nuovi guai per Fabrizio Corona, che si trova nuovamente al centro delle polemiche dopo il sequestro di 1,7 milioni di euro trovati nel controsoffitto di un immobile di proprietà dell’amministratore della società dell’ex fotografo.

A disporre il sequestro la sezione misure di prevenzione del tribunale di Milano, seguendo la richiesta del procuratore Ilda Boccassini e del pm Alessandra Dolci che avevano indicato la somma – probabilmente “in nero” – di proprietà di Fabrizio Corona, parlando anche della sua “pericolosità sociale”. Il denaro rinvenuto sarebbe frutto di pagamenti in contanti ricevuti da Fabrizio Corona quest’anno – in cui è ancora in affidamento ai servizi sociali – da parte di locali notturni e discoteche.

I soldi sarebbero arrivati all’ex fotografo grazie ad Atena, una società di sua proprietà che si occupa di promozioni ed eventi. Per questi compensi però non sarebbe stata pagata l’Iva. Si tratta di 1,7 milioni di euro che erano stati nascosti nel controsoffitto di un immobile di un collaboratore di Fabrizio Corona, indicato come l’amministratore della sua società. Secondo le prime notizie il decreto di sequestro preventivo non comporterà il ritorno in carcere per Fabrizio Corona. Il provvedimento sarà discusso il prossimo 24 gennaio durante un’udienza al tribunale di Milano.

Si tratta di somme riconducibili all’attività della Atena srl e, per essa, dal signor Fabrizio Corona” ha comunicato l’avvocato del fotografo Ivano Chiesa “essendo somme maturate negli ultimi due mesi dell’anno 2015 e nel corso dell’anno 2016, è ancora possibile sottoporle a tassazione, in quanto i relativi termini di versamento delle imposte sono ancora aperti (le tasse sui redditi 2016 si pagano nel 2017)“. Secondo quanto dichiarato dal legale dell’ex fotografo, da parte di Fabrizio Corona c’era la “volontà di sottoporre a tassazione quelle somme“. “Quanto alla presunta pericolosità sociale di Fabrizio Corona” ha poi concluso l’avvocato “ho già avuto modo di esprimermi più volte in passato affermando la totale insussistenza della stessa per ragioni comprensibili a tutti. Tale giudizio non viene in alcun modo scalfito o modificato dal sequestro in questione“.

Fabrizio Corona è tornato in carcere da un mese ed è stato sequestrato un altro tesoretto in Austria da 843mila euro che corrisponderebbe ai guadagni in nero dell’ex re dei paparazzi.

 

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