Mamma rifiuta la chemioterapia per salvare sua figlia

Elena, morta per dare la vita a Maria Vittoria, ha lasciato alla piccola una lettera toccante dove descrive tutto il suo amore per lei

Non c’è amore più grande di quello di una mamma per i suoi figli. Le madri sono pronte a tutto, anche a sacrificare la propria vita per i loro bambini. È quanto ha fatto Elena Furlan, 36 anni, che ha deciso di andare incontro alla morte per permettere a sua figlia di vivere.

Elena, originaria di Caselle di Santa Maria di Sala, in provincia di Venezia, ha saputo di avere un tumore quando già era incinta di Maria Vittoria. Quando i medici le dissero che con la chemioterapia avrebbe avuto più probabilità di sopravvivere, a danno però della bimba che aveva in grembo, lei non ha avuto dubbi. Ha scelto di non affrontare la terapia e di portare a termine la gravidanza, sebbene con grandi difficoltà. E così a novembre 2015 è nata la piccola. Quasi un anno dopo, il 15 ottobre 2016, Elena si è spenta, uccisa dal cancro.

A sua figlia, con la quale è stata poco, ha però lasciato una lettera commovente, scritta il 2 giugno 2015 da un letto d’ospedale, dove era stata ricoverata a causa del suo male. Ecco cosa ha detto alla sua Maria Vittoria:

Tu mi hai scelta contro ogni teoria medica e contro ogni previsione e io ti ho fatta nascere, perché la tua fiducia mi ha fatto credere che io fossi una persona speciale. Ti amo piccola.

Parole toccanti che rimarranno per sempre nel cuore di sua figlia:

Ho deciso di scriverti una lettera, poi chissà, forse te la leggerà la nonna o magari un giorno la leggeremo insieme. Quante cose vorrei dirti, anche se tante te le ho già dette dal primo giorno che ho saputo che mi avevi scelta ed eri dentro di me. Ero così orgogliosa: contro ogni legge medica tu comunque avevi scelto me e ho pensato: allora sono una persona speciale se vuole me. Io e te, unite, abbiamo lottato come leonesse e abbiamo vinto. Tu hai vinto su tutto.

Queste frasi forse faranno sentire la piccola meno sola e sono una forte testimonianza di quanto Elena l’abbia amata. Continua la lettera:

Amore mio, da quando ci sei tu è come se avessi iniziato a vivere per la prima volta, certe emozioni non le avevo mai provate e a volte penso: che triste sarebbe stato se tu non fossi mai arrivata, perché non avrei mai capito cos’è vivere veramente, amare qualcuno sopra ogni cosa. Ti amo figlia mia, amo il tuo sorriso, amo cantarti canzoncine buffe senza vergognarmi, amo farti i balletti perché so che ti diverti. Amo baciarti, ti bacerei sempre, amo ogni tuo piccolo progresso e conquista.

Nella chiesa di Caselle, gremita per i funerali della giovane mamma, Don Lucio ha paragonato Elena al chicco di grano del Vangelo che si trasforma per dare nuova vita:

Ad Elena noi ci inchiniamo. È stata una donna meravigliosa e tosta. Ha donato la vita per la vita.

Mamma rifiuta la chemioterapia per salvare sua figlia
Mamma rifiuta la chemioterapia per salvare sua figlia