Donne al volante, pericolo costante? Una ricerca sostiene il contrario

Il tasso degli incidenti e il numero delle multe è uguale se non inferiore rispetto a quello degli uomini.

Donne al volante, pericolo costante.

Così il detto che spesso si adopera per sottolineare che le donne, quando guidano, sono decisamente più pericolose degli uomini.

Eppure, stando a una recente ricerca sul rapporto tra donne lavoratrici e auto aziendali, la verità si troverebbe all’opposto: il tasso dei sinistri e il numero delle multe è uguale se non inferiore rispetto a quello degli uomini.

È stato rivelato, infatti, che le donne sono protagoniste del 35% di incidenti stradali in meno rispetto ai maschi.

Insomma, un dato che sfata il falso mito del gentil sesso distratto al volante.

Inoltre, anche in relazione alle multe comminate, si scopre che il 45% dei Fleet Manager – ovvero chi gestisce una flotta di autovetture – ha registrato lo stesso numero di sanzioni per infrazioni al codice della strada per tutti i guidatori, che siano uomini o donne, mentre il 47% ha persino registrato un numero minore per le donne.

La ricerca in questione ha il nome di Donne e auto aziendali: un’opportunità per i Fleet Manager per rendere più efficiente la gestione della flotta, ed è stata condotta dal Corporate Vehicle Observatory di Arval Italia, in collaborazione con Econometrica.

Altra curiosità che deriva dalla stessa ricerca è che le donne scelgono le auto da guidare in relazione a criteri di sicurezza e comfort interno, sacrificando – ove necessario – qualcosa che riguarda l’estetica del mezzo.

Visto, infatti, che le donne spesso devono conciliare famiglia e lavoro, optano per auto capienti, come i SUV, station wagon e auto compatte, in modo tale da potere contare su bagagliai e interni spaziosi.

Chi l’avrebbe mai detto… vero?

Donne al volante, pericolo costante? Una ricerca sostiene il contrario
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