Moda: i trend che è meglio non seguire

I delitti di moda che le riviste patinate ci inducono a commettere

Prendete un fine settimana qualsiasi di una qualsiasi città. Girate per locali. Sedetevi mentre sorseggiate il vostro cocktail, chiacchierando in compagnia, e buttate l’occhio qua e là. Osservate con occhio obiettivo le altre donne. Noi l’abbiamo fatto, e ciò che ne è uscito è che molte non hanno delle vere amiche che sappiano dar loro dei consigli sinceri su accessori e abbigliamento. Quindi lo faremo noi. La premessa è che ognuna è libera di vestirsi come le pare, ma sappia che non tutto le sta bene: se ne faccia una ragione. Meglio andarsene in giro malvestita e consapevole che avere un’amica falsa come Giuda che ci dice a sproposito: «Ma come stai beeeneee!». A meno che non siate una strafiga, certo. Ma anche in quel caso, ci sono scarpe e vestiti che non dovrebbero uscire dalle location dei servizi di moda. Già, la moda: da imitare con cura. Perché molto spesso le idee sbagliate ci vengono proprio suggerite dalle riviste patinate.

ABBIGLIAMENTO
Il jeans a vita bassissimissima – Per capirci: intendiamo il pantalone che arriva un pelo sopra il pube. Basta un pizzico di buon senso per intuire che un modello del genere sta bene a chi non ha maniglie dell’amore da far strabordare oltre cintura. Detto questo, il jeans raso-pube è p-e-r-i-c-o-l-o-s-o. Finché ve ne state in piedi, dritte come fusi, è tutto sottocontrollo. Ma basta piegarsi leggermente, per grattarsi il ginocchio, diciamo, che da dietro esce tutto. Figuriamoci cosa succede se vi allacciate la scarpa.
Leggings – E qui potremmo scrivere un’enciclopedia. Come recita un gruppo su Facebook, i leggings non sono pantaloni. Il leggings è una sorta di collant. Ergo: copritevi le chiappe, signore. No al leggings di pizzo, salvo il vostro intento non sia travestirvi da Madonna Like-a-virgin. No al leggins finta pelle di giorno, concessi se state andando a ballare. No al leggings bianco, specialmente se i buchi di cellulite che avete sulle cosce sono più profondi della fossa delle Marianne. No al legging a righe né orizzontali (chi siete, l’ape Maia?) né verticali (fa effetto gambe storte). Ma il peggio del peggio è il legging color carne: con quello l’effetto chiappa al vento è assicurato. Bleah!
La maglietta usata come abitino: un trend di tante giovanissime (ok, in spiaggia vi è concesso) ma anche no (ahinoi). Le vedi in palestra mentre si vestono, queste over 40. D’inverno s’infilano i collant, il maglione e… e la gonna? Si metterà la gonna, ti domandi. E invece no, se ne va in giro così! D’estate peggio ancora, senza le calze l’effetto scostumata è ancora peggio. Donne, allungare l’orlo di qualche centimetro, di modo che non si vedano le mutande, non vi renderà meno sexy. Solo meno volgari.
Il pantalone Aladino – Semplicemente orribile. E sappiate che non nasconderà il vostro culone minaccioso. Vi farà solo sembrare un fagotto.
Il total-look folk – L’estate è la stagione ideale per il dilagare di questo stile che è miscuglio tra il cow boy e l’indiano (che sia indiano d’America, dell’India o Maya). Romantici vestitini e vestitoni tutte balze e fiorellini, candidi camicioni magari ornati di pizzi e pizzetti, che paiono le camice da notte di nonna Abelarda. E ai piedi sandaletti di laccetti di cuoio ultrapiatti, o per chi ama sudare, stivaloni da cow boy. Ma dove credete di andare conciate così?
Il look da palestra – No, voi non siete la Sporty Spice. Accettabile solo se uscendo di casa vi state dirigendo in palestra, per l’appunto. Il pantalone della tuta non fa figo: è roba da portare in casa. Non importa se l’avete pagato 100 euro: è sempre un pantalone della tuta. La variante estiva è lo shorts da maratoneta. Maggari abbinato agli stivali di pelle borchiati… brrr! Nell’ambito della gym floor, aggiungiamo che il body sopra i fuseaux è orrendo. Punto.

SCARPE E ACCESSORI
La citurona alta – Occhio a quest’accessorio. Difficile non lasciarsi tentare, quando poi si ha già nell’armadio un paio di scarpe e una bella borsa da abbinarci, diventa quasi impossibile. Ma occhio a come la mettete. Con una bella camicia bianca non troppo stretta sta benissimo, o per segnare la vita su un vestitino svolazzante. Ma attente a non esagerare: il rischio è di sembrare delle uova di Pasqua o delle caramellone.
Il collant nero col sandalo – Se volete sfoggiare i sandali anche quando il tempo suggerirebbe che non è il caso, abbiate il coraggio di andare in giro senza calze.
Stivali estivi – Avete voglia di fare sudare i vostri piedi più di quanto il caldo della bella stagione faccia già normalmente? Fatti vostri. Tanto vale però mettersi quelli chiusi piuttosto che quelli con la «presa d’aria» sulla punta.
I gioielli col bikini – Sfogliate un catalogo di costumi da bagno, e 9 volte su 10 noterete che la modella indossa collane, orecchini, braccialetti che le arrivano fino a metà avambraccio. La ragazza, badate bene, non sta prendendo il sole: sta posando per un servizio fotografico. Non imitatela, salvo vi garbi l’idea di ritrovarvi l’antiestetico segno dell’abbronzatura di cotanta chincaglieria.

CAPELLI
I codini – Li avete visti sfoggiare dalle modelle di un noto marchio di accessori. Sono così carini e fanno tanto Lolita! Appunto. Lo stesso vale per le treccine da Pocahontas. Se pettinandovi così credete di ingannare il tempo e dimostrare “sì e no 16 anni”, sappiate che vi sbagliate di grosso.
Il frisé – Facendo pulizia nell’armadietto del bagno avete ritrovato la vecchia piastra per capelli delle scuole medie, quella che crea l’effetto frisé. E avete fatto due più due: piastra + ritorno degli Anni Ottanta nella moda = «mi piastro i capelli». Anche no. A meno che non siate dirette a un party a tema.

Fonte: DiLei

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