Louis Vuitton, un viaggio lungo 160 anni

Fino al 7 giugno è aperta al pubblico Exhibition Series 2, mostra gratuita dedicata alla maison

di Wilma Helena Faissol Facchinetti

Moderna e inaspettata reinterpretazione di una sfilata, Exhibition Series 2 invita gli spettatori a scoprire le varie ispirazioni di Nicolas Ghesquière per la sua terza sfilata di prêt-à-porter in qualità di Direttore Artistico delle Collezioni Donna Louis Vuitton. La mostra è organizzata come un viaggio nella mente dello stilista, che permette ai visitatori di comprendere il modo in cui si avvicina e reinterpreta i codici stilistici e i prodotti di lusso di una Maison con 160 anni di storia. La mostra inoltre permette di esplorare il modo in cui la visione di Ghesquière ispira le attuali creazioni e modella il futuro creativo della Maison Louis Vuitton. Una passeggiata attraverso diversi temi stilistici e universi, è presentata a Palazzo Ruspoli, via del Corso, 418 a Roma dal 22 maggio al 7 giugno 2015.

Abstract title

Il logo LV era in origine il marchio usato dal fondatore della Maison, Louis Vuitton, che iniziò la propria attività come produttore di bauli nel 1854. Il simbolo con le lettere LV all’interno di un cerchio fu registrato nel 1908 dal nipote Gaston-Louis Vuitton e questo logo apparve come preziosa firma sui lucchetti e sulle chiusure metalliche di molti bauli e valigie. Quando Nicolas Ghesquière è arrivato da Louis Vuitton, si è immerso immediatamente nelle molteplici sfaccettature della storia della Maison ed è stato immediatamente attratto da questo logo, un motivo impresso molti anni prima che tuttavia ancora oggi conserva un’aria molto moderna. Ghesquière ha preso questo dettaglio dagli archivi dandogli nuova vita nella collezione di accessori. Riflesso su molteplici pannelli luminosi, il cerchio LV simboleggia come un logo centenario possa viaggiare attraverso gli anni e proiettarsi ancora verso il futuro.

Talking Faces

Questa parte della mostra permette al visitatore di vivere la scenografia dell’inizio della sfilata Primavera/Estate 2015 di Nicolas Ghesquière. Quella sfilata molto attesa del 1° ottobr e 2014 si è svolta all’interno della nuova Fondation Louis Vuitton di Parigi pochi giorni prima della sua inaugurazione ufficiale.

Magic Trunk

In questa parte della mostra, Louis Vuitton viene rappresentato da un baule, simbolo assoluto del viaggio della Maison dal passato al presente. Rappresenta un omaggio al genio di Louis il quale per primo tradusse un autentico “spirito del viaggio” attraverso i leggendari bauli e gli articoli da viaggio da lui stesso creati. Una volta aperto, il baule rivela le origini della Maison Louis Vuitton e il modo in cui si è sviluppata la sua storia. Depositario di storie del design e tesori sia passati che presenti, questo magico baule racconta la vita della Maison attraverso ologrammi.

Infinite show

Questa sala di proiezione invita gli spettatori ad immergersi in modo totale nella presentazione della sfilata Primavera/Estate 2 015 di Nicolas Ghesquière. Una proiezione continua delle 48 silhouette della sfilata permette al pubblico di scoprire o riscoprire gli stili, i modelli, i colori e i dettagli della collezione.

Backstage
48 modelle. 25 make-up artist sotto la direzione di Pat McGrath. 25 parrucchieri sotto la direzione artistica di Paul Hanlon. 40 persone di staff dello Studio. 40 costumisti. Uno stilista:
Nicolas Ghesquière. Jean Campbell apre la sfilata. Indossa un abito bianco di pizzo in vinile ricamato. L’intensità dell’ambientazione pre-sfilata appare con un affresco elegante e pieno di energia realizzato da Jean-Paul Goude, un sublime omaggio alla frenesia dei momenti che precedono l’accensione delle luci sulla passerella. L’iconico fotografo francese ha creato questo affresco panoramico come gioioso e infinito tributo all’effervescenza creativa della moda.

Savoir-faire
Seguiamo la costruzione di un’icona in tempo reale. Una visita nel cuore del savoir-faire, o del know-how artigianale, rivela i segreti dell’artigianalità: solo la mano può creare oggetti
davvero eccezionali. All’interno dei laboratori della Maison, seguire la passione per l’artigianalità è il solo principio guida. Come è fatta una scarpa, un vestito o una borsa icona? Dire che sono necessari più di cento passaggi per creare una singola “Petite- Malle”, oggetto prezioso che richiede un’attenzione speciale, così come le calzature Louis Vuitton cucite a mano dagli esperti artigiani della Riviera del Brenta, nell’Atelier Louis Vuitton di Fiesso d’Artico. Alla Maison Louis Vuitton, il tempo necessario per creare un oggetto non è mai un problema: quando si tratta di vero lusso, solo il tempo può rivelare l’intera storia del prodotto.

Accessories Gallery

La galleria presenta un avatar stampato in 3D della modella Marte Mei van Haaster con gli accessori della Collezione Primavera/Estate 2015. Agli accessori fanno eco pezzi provenienti dagli archivi Louis Vuitton come il baule-scarpiera appartenuto alla leggendaria attrice Greta Garbo.

Poster Room

Fotografata da Annie Leibovitz, Juergen Teller e Bruce Weber, la campagna pubblicitaria “SERIES 2” per la Primavera/Estate 20 15 porta avanti l’idea di permettere ai codici linguistici di tre
artisti di confrontarsi l’uno con l’altro. Questo trittico polimorfico illustra una visione internazionale della moda attraverso le location scelte e l’interpretazione di ogni fotografo della Collezione Primavera/Estate 2015 di Ghesquière. La sala dei poster mostra anche delle storie di moda create da Patrick Demarchelier e da Juergen Teller.

STICKERS CORRIDOR

Qui sono protagonisti i disegni per le stampe della stagione: scatti divertenti e influenzati dalla pop-art sulla cultura al consumo. Tredici adesivi in tutto, che danno vita ad una storia grafica personalizzata.

Exhibition Series 2 è aperta al pubblico e gratuita
dal 22 maggio al 7 giugno
dalle 11 alle 19
Palazzo Ruspoli
via del Corso, 418
Roma

Louis Vuitton, un viaggio lungo 160 anni