I look della Pausini: da ragazza acqua e sapone a donna sofisticata

Vent’anni e qualche cosina condensati in una produzione che raccoglie inediti, risivitazioni, classicissimi del suo amplio repertorio. La quasi quarantenne Laura Pausini è un po’ la narratrice, involontaria, di 20 stagioni di melodia italiana confezionata per un pubblico che va rassicurato, con schemi e movenze di quella tipicità nostrana che alcuni critici snobbano e altri ritengono patrimonio dell’umanità da non miscelare con una musica più ricercata.

Laura è stata lì, sempre e comunque, in questi ultimi 20 anni intonando con una voce, di potenza e volume rari, parole musicate appositamente per lei, per quelle caratteristiche che l’hanno resa la reginetta del pop melodico, con tutti i tratti più riconoscibili e rassicuranti, meno ortodosse poi per qaunto riguarda la macchina della produzione.

Altrettanto studiato è stato il suo look: da ragazzina per bene della provincia romagnola in quel Sanremo 1993 all’immagine più sofisticata e, perché no, glamour che ha imperversato negli ultimi anni, la ditta Pausini si è di volta in volta unita a stilisti noti e curatori di immagine che hanno stravolto l’identità di quella diciottenne un po’ anacronistica. E un po’ rotondetta, cruccio che evidentemente l’ha costretta a ripetute diete immortalate, ad ogni ciclo, con copertine patinate con una sistematicità eccessiva forse oltre il dovuto. Nella veste di mamma (Paola, sua figlia è nata dopo lunga attesa), si regala l’ennesimo pacchetto di successi, interviste, conferenza stampa, presentazioni. 

E’ lo showbiz, bellezza. Anche se ti chiami Pausini

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