Atene dice di no a Gucci: niente sfilate sull’Acropoli

La Greca ha detto No, Gucci non potrà sfilare all'ombra del Partenone

Atene dice no e, nonostante la crisi economica, rifiuta i soldi offerti da Gucci per organizzare una sfilata sull’Acropoli. Nelle scorse settimane la celebre casa di moda aveva inoltrato una richiesta alla Commissione archeologica della Grecia (Kas), chiedendo di poter realizzare una sfilata sull’Acropoli. Lo show sarebbe durato in tutto quindici minuti e in cambio Gucci avrebbe pagato un restauro di 2 milioni di euro.

Nonostante i soldi avrebbero fatto comodo alle casse del Kas, i suoi esperti sono stati categorici e hanno rispedito al mittente la richiesta di Gucci: “Il valore e il carattere dell’Acropoli – hanno spiegato – è incompatibile con un evento di questo tipo”. La questione però non è finita qui, perché i diretti interessati, dopo aver rifiutato la proposta della nota casa di moda, hanno anche rincarato la dose. “Non abbiamo bisogno di pubblicità – ha detto Dimitris Pantermalis, direttore del Museo in cui sono custoditi i preziosi fregi del Partenone -. Il simbolismo del monumento sarebbe svilito usandolo solo come “sfondo” per una sfilata di moda”.

Gucci ha ribattuto, affermando che in passato era stato dato l’ok per una sfilata di moda fra le colonne del Partenone. Nel 1951 i marmi infatti Christian Dior aveva organizzato una sfilata proprio ai piedi del monumento.

La questione è divenuta in breve tempo nazionale e i greci hanno sottolineato come, nonostante siano ormai poveri e in gravi difficoltà, non sono disposti a svendere il loro paese. Da parte sua Gucci ha confermato di aver avuto un incontro con le autorità per discutere riguardo una partnership a lungo termine, anche se non ha confermato le cifre di cui hanno parlato a lungo i giornali ellenici.

“Concedere l’uso dell’Acropoli sarebbe stata un’umiliazione” hanno tuonato in un editoriale apparso sul quotidiano Kathimerini. “Confermiamo di aver avuto un incontro con le autorità elleniche – ha spiegato un portavoce di Gucci – per esplorare la possibilità di un progetto di collaborazione culturale a lungo termine. Il nostro marchio non è nuovo a iniziative di questo genere; negli ultimi anni abbiamo collaborato con istituzioni quali Palazzo Strozzi a Firenze, Minsheng Museum a Shanghai, Chatsworth House in Inghilterra e LACMA”.

Atene dice di no a Gucci: niente sfilate sull’Acropoli